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ritratto di Ally

Giorno 6°: Ayutthaya

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Giorno 6°: Ayutthaya

"Se Sukhothai ha il predominio della scultura, Ayutthaya primeggia nell'architettura": questo è scritto su ogni guida, su ogni iscrizione, su ogni targa.

Probabilmente è vero. O forse è stata soltanto più fortunata nella sua storia da poter preservare meglio i propri edifici... questo mi sobilla la mente, ben cosciente di aver lasciato il cuore tra le rovine centrali del paese. Poi, però, razionallizza, l'occhio focalizza i monumenti e, nonostante la stanchezza, il raffreddore e la pioggerella, inizio ad apprezzare anche io quella che nel '600 era la città più bella del mondo , a detta di tutti gli ambasciatori e delegati europei.

Apprezzo la maestosità, il disegno generale, la fede che fa ancora fasciare di vesti nuove e pulite i 4 mattoni scrostati che un tempo furono un Buddha... Apprezzo il silenzio, la mancanza di un turismo di massa irrispettoso di tutto e di tutti. Apprezzo i dettagli decorativi, la possibilità di visitare gli interni (ammesso che non soffriate di vertigini e claustrofobia), le spiegazioni e le ricostruzioni dettagliate... ma non la si può amare dopo aver visto Sukhothai.

Perciò, scusatemi, ma non mi dilungo.

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ritratto di Ally

Giorno 7°: Koh Samet

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Giorno 7°: Koh Samet

Finalmente il mare... quello vero, quello agognato passando di fronte alle agenzie turistiche ogni mattina prima di prendere la metro...

Isoletta poco conosciuta (per fortuna) dal turismo internazionale, è deserta durante i giorni lavorativi (se si escludono colonie di famiglie francesi fricchettone traviate dalla guida routard) e assaltata nel finesettimana da valanghe di adolescenti thai... che non fanno il bagno, non prendono il sole, ma che si scrofano 4 chili di crostacei a pasto e passano il tempo a fotografarsi nelle pose più imbecilli!

Ma forse hanno ragione loro... insomma, come dargli torto dopo il secondo kg di granchi giganti al curry verde? Se vedessi l'acqua in questo momento, affogherei anche col solo pensiero!

Perciò adotto con piacere la loro filosofia: godiamoci la vita e va a quel paese tutto il resto!!!

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ritratto di Ally

Cartapesta ufficiale

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Cartapesta ufficiale
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ritratto di Valeria

Nina nel vaso

Nina nel vaso
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ritratto di Valeria

Il paese di Sant'Oreste

Il paese di Sant'Oreste

Dal sito http://www.avventurasoratte.com

"Oggi la comunità di Sant'Oreste, è formata da circa 3300 residenti."

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ritratto di Streghetta

Mai uccidere i gatti

Mai uccidere i gattiQuesto disegno fa riferimento al racconto Mai uccidere i gatti
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Giorno 10°: Koh samet

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Giorno 10°: Koh samet

Breviario delle stranezze di un isola

A di Arrivo: mettetevi scarpe comode e portatevi bagagli leggeri e impermeabili perchè per salire e scendere dal peschereccio-traghetto dovrete saltare da una barca all'altra, spesso in movimento, per poi atterrare su canne di bamboo e tronchi di palma.

B di Bestiacce: se siete fobici di un qualsiasi animale, quest'isola non fa per voi. Io ho passato l'ultima notte insonne sperando che gechi da 40-50 cm non mi cadessero dal tetto e che non si intrufolassero altre blatte volanti nel letto!

C di Crema: se vendono solo protezione 50 azione whitening, saranno pure un po' fissati, ma c'è un motivo! Meglio lo strutto addosso che urlare per 10 giorni.

D di Domenica da evitare: assalto dei piccoli ricchi figli di papà di Bangkok. Attenzione perchè vi fotograferanno anche quando vi sistemerete le mutande o sbadiglierete o farete qualche cosa'altro di insulso.

E di Evviva la scuola sul mare: ricreazione? Castelli di sabbia e breve nuotata!

F di Fannulloni. Qui gli uomini non fanno un emerito cavolo... voglia de lavorà, saltame addosso!

G di granchi al curry verde: un'epifania culinaria e uno spettacolo indecente per chi vi vedrà unti e bisunti succhiare rumorosamente ogni anfratto della povera bestia.

H di Hotel... ah ah ah! Scordateveli! Non esistono.

I di Immondizia: ma dove la mettono? Probabilmente sparisce raggiungendo il nirvana, non so!

L di letti duri come sassi: dormirete probabilmente in spiaggia durante il giorno, per cui... pazienza!

M di Motocross: avete mai provato a farlo di notte in mezzo alla jungla, senza luci e con i camion-taxi che vi seppelliscono di polvere e sabbia? Beh, coraggio! E' l'unico modo per spostarsi dalla vostra spiaggia.

N di Non si possono vedere i moli ambulanti per ricconi: un trattorino trasporta un piccolo molo dalla spiaggia fino alla barca situata manco a un metro dalla riva perchè... scherziamo? Mica posso bagnarmi le ciavatte di gucci!

O di Ostrichette: sappiamo che ci siete, abbiamo trovato i vostri gusci... ma di perle manco l'ombra!

P di Polizia: non c'è. Con 200 abitanti tutti imparentati tra di loro e tutti buddhisti, il massimo reato è rubare la marmellata! C'è solo un minuscolo ufficio di quella turistica nel caso voi combiniate qualche cazzata tipo far sprofondare il vostro zaino contenente passaporto in fondo al mare.

Q di Quando calienta el sol aquí en la playa... i tramonti qui si possono vedere soltanto da tre punti: scapicollandovi tra le rocce, sperando di tornare in cima prima che sia totalmente buio e con entrambe le scarpe; arrampicandovi fino al punto panoramico dove qualche frustrata turista tedesca vi caccerà perchè c'era prima lei; fingendovi un nababbo e intrufolandovi nella spiaggia dei "grandi" resort.

R di Radio monocanzone: mettetevi il cuore in pace! Se non è Bob Marley è Nora Jones, non si scappa!

S di sdraio libere: qui ognuno si mette dove gli pare, tutto è di tutti (o quasi)

T di Televizione thailandese: ottimo rimedio contro l'insonnia e per coprire i rumori delle feste sul tetto dei sopracitati gechi.

U di Usuraia: ebbene sì, abbiamo beccato la strozzina del posto, a meno che tutte le vecchiette che vendono spiedini per strada non guadagnino 5000€ al giorno e non se li tengano stretti in tasca in mazzetti ben ordinati!

V di Vento: è una costante dell'isola, per cui non si muore mai di caldo. In compenso cessa a giorni alterni e ruota velocemente durante la giornata.

Z di Zuppa fumante primordiale:una sbobba del genere non la si può davvero ingerire a colazione... ma manco a pranzo o a cena!

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ritratto di Ally

Spiraglio

Spiraglio

Cresce piano piano. Cresce come dal nulla. Cresce senza che nessuno se ne curi. Cresce e non può più tornare indietro. Come queste piante che scorgo dalla finestra, cresce. E prima o poi darà degli splendidi fiori e porterà orgoglioso dei frutti…

Si respira aria nuova, anche se la tempesta ancora si deve abbattere. Non importa, ormai è sufficientemente forte per resistere: si può leggere negli occhi dei più attenti.

Finalmente! Uno sguardo vivo, sincero, diretto e, soprattutto, fermo.

Finalmente! Mi ero stancata di parlare a fronti, capelli e orecchie.

Finalmente! Non mi sento più una povera Cassandra o una vecchia zitella inacidita…

Finalmente! Posso tornare a sorridere.

... Grazie

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ritratto di Ally

la porta del deserto

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la porta del deserto
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ritratto di Valeria

Un nuovo segnalibro: l'odore della follia

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Un nuovo segnalibro: l'odore della follia

E' un periodo in cui l'umanità sembra esser caduta preda di pazzia e desolazione. Dentro a questo caos, salviamo almeno una cosa: la follia... e il suo odore. Le parole sul segnalibro sono prese dal testo "Padre e Figlio" di Ceresfero, l'immagine è di Francesca Rossetti.

Come ottenere questo bellissimo segnalibro? Semplice: scaricare il file .pdf in allegato, stampate i due fogli sullo stesso cartoncino (ovviamente uno a fronte, l'altro a retro), ritagliate la stampa et voilà... il segnalibro è pronto!

Il secondo file (quello con estensione .zip) è un archivio compresso con dentro i sorgenti delle immagini ed i font usati. Con Windows dovete usare winzip, winrar o, meglio, 7-zip per aprire l'archivio. I file al suo interno sono .xcf: sono immagini modificabili con gimp. Buon divertimento!

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ritratto di jose monti

I DISEGNI DELLE FAVOLE METROPOLITANE DI JOZ'

I DISEGNI DELLE FAVOLE METROPOLITANE DI JOZ'

Ciao a tutti, vi presento alcuni miei disegni delle mie favole metropolitane.

Giro per il mondo e racconto semplicemente la vita così com'è, nel bene o nel male, attraverso le mie favole.

Vi presento il mio libro:

L'ADOTTATO - una piccola e buffa storia tra realtà e fantasia"

e dei mie disegni nella speranza di unire le arti e passioni con qualcuno di voi se ne avrà voglia e passione.

 

jose Monti

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ritratto di Valeria

Trova la tua Befana...

Trova la tua Befana...

"La Befana vien di notte 
con le scarpe tutte rotte
il suo sacco è pien di toppe
e le ossa ha tutte rotte."

Per il testo si ringrazia: http://www.filastrocche.it

Grafica della cartolina di Valeria 

 

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ritratto di Ally

Giorno 13°: Bangkok

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Giorno 13°: Bangkok

Lo zoo di Bangkok probabilmente non dovrebbe essere nei vostri piani se decidete di soggiornare qui meno di un mese, ciò nonostante, ci fidiamo di un consiglio del nostro giocoliere affarista e ci dirigiamo lì di gran carriera.

Per essere bello, è bello... Per essere grande, è grande... Per essere uno zoo di un paese del terzo mondo, è veramente di classe! Tutto è spiegato in almeno due lingue in maniera sintetica, chiara ed esaustiva; gli animali fanno quello che vogliono (ossia una gran caciara); il giardino è tenuto benissimo, senza neanche una foglia, o una cartaccia o una pianta fiaccata dal gran caldo. No, qui tutto sta al suo (ben pensato) posto.

Ci sono molti animali di quest'area, le "gabbie" sono enormi e i bambini non ingozzano di schifezze le povere bestie. Insomma, un bioparco ideale...

Ma la cosa migliore è la grandissima uccelliera. Non saprei determinarne le dimensioni... 1000, 2000 mq?, all'interno dei quali ci sono cascate, laghetti, orchidee di ogni colore e... tantissimi uccelli mai visti! La cosa più affascinante è il poterci camminare dentro. non c'è nessuna barriera tra te e il becco di questo uccelletto che ti sta rincorrendo da 10 minuti... qui sono tutti sullo stesso livello e vince il più forte o il più astuto.

Fantastico!

Per una buona ora ti scordi di essere in città, figuriamoci del frastuono di Bangkok!

Fantastico!

Se dovessi mai trasferirmi, avrei trovato la mia oasi di pace...

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ritratto di Valeria

Non tutti gli angeli vengono per nuocere

Non tutti gli angeli vengono per nuocere

Illustrazione di Streghetta (alias Francesca Rossetti)

Grafica di Valeria

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ritratto di Ally

Giorno 20°: parco nazionale di Phang Nga

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Giorno 20°: parco nazionale di Phang Nga

Ci guardano strano i nostri connazionali da anni trasferitisi qui: "Che ci fanno tre ragazzine sole da queste parti e in Thailandia in generale?", come se il posto non fosse splendido e si venisse qui soltanto per scoparsi una decina di ragazzine al prezzo di una birra...

"Perchè non siete nei posti turistici?" "Perchè non alloggiate a Phuket o in un super resort?" "Perchè qui?" "Perchè non lì?".

Perchè no. Perchè siamo venute per vederci il posto, non per poltrire in una stanza di hotel più o meno fica. Perchè vogliamo provare a viverlo, e non solo a sfruttarlo.

Increduli annuiscono. Sono ancora poco convinti delle risposte, ma sorridono.... si vede che incarniamo la possibilità di un turismo italiano più responsabile e meno superficiale. Chissà.

Intanto noi ci godiamo le nostre pitture rupestri, le nostre formazioni calcaree, i villaggi galleggianti, le locations di famosi films, le foreste di mangrovie, i templi scavati nella roccia, le scimmie dispettose, le cascate e chi più ne ha, più ne metta. Probabilmente torneremo a casa meno abbronzate e più stanche che alla partenza, ma... volete mettere? Non c'è paragone! Davvero.

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ritratto di Valeria

Alcuni angeli vengono per nuocere...

Alcuni angeli vengono per nuocere...

Illustrazione di Streghetta (alias Francesca Rossetti)

Grafica di Valeria 

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ritratto di Ally

Giorno 14°: Bangkok

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Giorno 14°: Bangkok

riflessioni solitarie di una giornata nella grande metropoli

Sola ma ne vo per la città... strana sensazione questa: tristissima e, al tempo stesso, piena di prospettive.

Senza sapere dove dormirò e cosa farò di queste preziose ore, affronto l'ennesima colazione americana pensando seriamente al livello di colesterolo del mio sangue al mio ritorno in Italia. Tra un toast e un po' di bacon, mi faccio i conti in tasca e decido di sperperare la misera manciata di bath tenendomi la mia squallidissima doppia superior invece di ripiegare su una ancora più squallida e piccola standard single.

Cosa farò? Mi getterò alla ricerca dell'autentica Bangkok perdendomi tra i canali dell'altra riva, oppure andrò a visitare il palazzo di teak dorato più grande del mondo? Passerò tutto il tempo in un centro commerciale, vedrò il museo nazionale o farò l'itinerario in cerca di quel che resta del quartiere delle ambasciate?

Alla fine scelgo l'unica cosa che non mi era stata consigliata o pubblicizzata dalle guide: La Jim Thompson's House... e faccio bene.

Il posto è semplicemente magnifico: immerso in un giardino tropicale lussureggiante, ecco qui presente il meglio dell'edilizia residenziale thailandese in legno. Case antiche, provenienti da ogni parte del paese, che sono state appositamente smontate dai loro siti originali e riassemblate qui. Per amore e, forse, per capriccio. Insieme a questi piccoli gioielli, si trovano stoffe raffinatissime e una collezione d'arte orientale da fare invidia a qualsiasi museo nel mondo. Bello, bello, bello. Non posso aggiungere altro, se non testimoniare la mia meraviglia per non avere inserito questo piccolo paradiso nei must see della città... un peccato, ma anche un'ancora di salvezza.

Con il pensiero di aver perso sia la mia sim italiana, sia le foto di ben 10 giorni di viaggio, mi appresto a perdere anche la mia dignità di viaggiatrice (ed italiana), assaggiando una pizza thailandese di dimensioni abnormi! Ma da sola e con un bigliettone da 500 bath, come cavolo potevo mangiare ad uno dei chioschetti e ambulanti lungo la strada? a quest'ora non avrebbero mai avuto il resto necessario.

così, dopo aver ordinato la versione mini, l'orrore inizia ad impadronirsi di me: vedo la pubblicità di una teglia di spaghetti al forno con polpette e carote grattuggiate, un parmigiano di sicura origine cinese compresso in una saliera, e un ragazzo thai che versa ketchup a volontà su di una pizza da 5 kg... oddio! ma dove sono capitata??? è l'unica cosa che riesco chiaramente a pensare.

In un film di Tarantino - dopo un po' mi rispondo - tra oriente, salsa di pomodoro e una sottile ironia...

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ritratto di jose monti

Tavola/Puntata 05: ...colore e fantasia, seppur per una notte soltanto...

Tavola/Puntata 05: ...colore e fantasia, seppur per una notte soltanto...


Fu così che Mr Red, nato da una pozzanghera colorata ed il foglio di un artista matto, venne al mondo. Nacque in una fredda notte di una triste città ed iniziò a cantare. Cantò a voce talmente alta che tutta la città si svegliò ed i suoi abitanti iniziarono a camminare per tutte le vie e piazze in cerca di quella bellissima melodia che finalmente diede loro colore e fantasia, seppur per una
notte soltanto:

 

Và... cuore mio da fiore a fior
con dolcezza e con amor
vai tu per me ...
Và... che la mia felicità
vive sol di realtà vicino a te...

Voglio vivere così
col sole in fronte
e felice canto
beatamente...
voglio vivere e goder
l'aria del monte
perchè questo incanto
non costa niente

ah, ah !!!
oggi amo ardentemente
quel ruscello impertinente
menestrello dell'amor
ah, ah !!!
la fiorita delle piante
tiene allegro sempre il cuor
sai perchè?
voglio vivere così
col sole in fronte
e felice canto
canto per me

ah, ah !!!
Oggi amo ardentemente
quel ruscello impertinente
menestrello dell'amor
ah , ah !!!
La fiorita delle piante
tiene allegro sempre il cuor
sai perchè?
voglio vivere così
col sole in fronte
e felice canto
canto per me

Voglio vivere così
col sole in fronte
e felice canto
beatamente...
voglio vivere e goder
l'aria del monte
perchè questo incanto
non costa niente

ah, ah !!!
oggi amo ardentemente
quel ruscello impertinente
menestrello dell'amor
ah , ah !!!
il fiorire delle piante
tiene infesta questo cuor
sai perchè?
voglio vivere così
col sole in fronte
e felice canto
canto per me!!!!!!

 

Ma nessuno trovò Mr Red e le altre magiche creature della notte, in quanto a nessuno venne mai in mente di andare a visitare i vicoli ciechi dove chissà, forse anche in questo momento, un foglio di qualche scrittore si sta per appoggiare su qualche pozzanghera dando vita a qualcosa di nuovo...

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ritratto di clandestino

Il fiore del partigiano

Il fiore del partigiano

Ieri era il 25 aprile, l'unica festa che abbia un senso nella storia della Repubblica Italiana. Ero in montagna ed ho scattato qualche foto, cercando di portare con me almeno un briciolo della bellezza che ho visto. Se oggi sono libero di ammirare lo spettacolo della natura lo devo anche a quei pochi uomini, che hanno avuto il coraggio di alzare la testa e di combattere, per garantirci un futuro.

Grazie

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ritratto di Ally

Giorno 2°: intorno a Chang Mai

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Giorno 2°: intorno a Chang Mai

Se solo avessi sufficienti nozioni ed infinite parole, forse potrei descrivervi la bellezza di questi paesaggi senza sembrare banale e ridicola.

Immaginate mille gradazioni di verde diverse, ad ognuna di queste associate la pianta più strana che vi viene in mente ed infine specchiate il tutto in cascate e risaie allagate... forse così potreste avere una vaga idea di quello di cui sto parlando.

E' letteralmente ammaliante e, nonostante la sua natura selvaggia, trasmette un senso di sicurezza. Forse è per questo che mi lascio andare e riesco a chiudere gli occhi per qualche minuto. Forse è per questo che riesco a cacciare ogni pensiero. Forse è per questo che mi sembra di sentire il rumore del riso che cresce.

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ritratto di Alice

Compagnia Elle

Compagnia Elle

 

In tempo

La Compagnia Elle nasce nel 2007 dall’incontro di cinque danzatrici, provenienti da diverse scuole ed esperienze. La necessità di andare oltre lo studio è insita nel lavoro della compagnia che, partendo dall’approfondimento di diverse tecniche, stimola e sviluppa l’improvvisazione e la creazione personale.

Lo spettacolo In tempo ha una durata di 15 minuti circa e si articola in due momenti: una breve introduzione recitata con accompagnamento musicale (fisarmonica) seguita da una coreografia eseguita da cinque danzatrici (Sabrina Bruno, Raffaella Fanelli, Catia Patricelli, Alice Tudino e Valentina Virgili). È stato presentato nel luglio del 2007 al Borgo Festival di Fiano Romano, nel settembre del 2007 al Festival ArteR.I.E. di Cantalupo in Sabina, nel novembre del 2007 al Festival “Presenze lontane e vicine” alla Casa delle culture a Roma e nel dicembre 2007 la compagnia è stata ospite del Teatro Regio di Parma per presentare la mostra dell’Associazione Rinoceronte Incatenato “Momo non ho tempo”.

“Una stanza, un luogo deputato.
Il luogo della forma che delimita il perimetro di ognuno favorendo l’incontro tra i corpi che lo popolano.
L’incontro, la fuga, l’inseguimento, l’isolamento e poi di nuovo l’incontro a volte casuale...sempre alla ricerca di forme e tempi diversi.
Il tempo si dilata per dare vita a piccoli racconti, a volte quotidiani a volte surreali; si sviluppa in immagini più o meno riconoscibili che provengono dalla memoria di qualcosa di familiare o semplicemente da una storia inventata.
Il tempo è continuamente reinventato dal divenire degli eventi e dei gesti delle danzatrici che scelgono come linguaggio il corpo e i movimenti che lo articolano, sciolti e rielaborati nell’incontro con le altre.
Quello tra le danzatrici è un ascolto attento, curioso, che si sviluppa in una coreografia composta da momenti a due, a tre e corali e che cerca l’attenzione dello spettatore in un tempo fatto di ritmi differenti.
Ogni danzatrice ha infatti i suoi ritmi, i suoi spazi e i suoi tempi, ognuna evidenzia un carattere e uno stile diverso che la rende unica e per questo preziosa nell’incontro con le altre: è uno scambio continuo quello tra le cinque donne, un dare e un prendere rispettando ognuna le esigenze dell’altra così da essere disponibili a conoscere e ad accogliere l’ unicità dell’altra.
La relazione dinamica tra le danzatrici si scioglie in un finale in cui il tempo è restituito a chiunque voglia gestirlo in un allegro momento a cinque fissato da un flash che congela la storia, e quindi il tempo, in un ricordo che lo spettatore porta a casa e fa suo.“

SCHEDA TECNICA:

Interpreti e coreografe:
Sabrina Bruno
Raffaella Fanelli
Catia Patricelli
Alice Tudino
Valentina Virgili

Musica:
Rodrigo Leao
Paul Cantelon
Claude Thomain

Scenografie:
Martina Castagnoli

Costumi:
Compagnia Elle

Materiali:
-Mixer
-Pravento in legno leggero
-Sgabelli in legno 2
-Baule
-Macchina fotografica analogica con cavalletto

Contatti:
e-mail: compagnia.elle@yahoo.it

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Giorno 21°: koh Hong

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Giorno 21°: koh Hong

Con la morte nel cuore, siamo testimoni dei più orribili ricordi di un uomo, qualcuno così generoso da volerci partecipi della propria esperienza.

E' anche questo la Thailandia: un paese distrutto da un'onda alta 12 metri, ma anche un paese che ha saputo reagire e che sotto il suo bel velo di luogo dai mille piaceri, cova sempre un dolore ed una paura profondi.

Ed è così che prendiamo come un dono la sincerità di questo pescatore che ci porta nell'isola dove ha visto morire tutti i suoi colleghi e ci mostra quel che resta della sua vecchia barca, incastrata tra i rami di un albero a mezzo km dalla spiaggia. Guardando attorno vediamo finalmente il segno dello tsunami: un cimitero di barche, che resiste a testimonianza dei morti dispersi in queste acque così belle.

Questo è un paradiso. Un paradiso pericoloso. Ma chi avrebbe il cuore di lasciarlo? Noi no.

 

foto di Alessia Guerrieri

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ritratto di clandestino

roccantica

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roccantica

Roccantica, il giorno della sagra. Tra un frittello ed un bicchiere di vino c'era spazio anche per la poesia senza pretese di questi ciclamini

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