Giorno 6°: Ayutthaya

"Se Sukhothai ha il predominio della scultura, Ayutthaya primeggia nell'architettura": questo è scritto su ogni guida, su ogni iscrizione, su ogni targa.
Probabilmente è vero. O forse è stata soltanto più fortunata nella sua storia da poter preservare meglio i propri edifici... questo mi sobilla la mente, ben cosciente di aver lasciato il cuore tra le rovine centrali del paese. Poi, però, razionallizza, l'occhio focalizza i monumenti e, nonostante la stanchezza, il raffreddore e la pioggerella, inizio ad apprezzare anche io quella che nel '600 era la città più bella del mondo , a detta di tutti gli ambasciatori e delegati europei.
Apprezzo la maestosità, il disegno generale, la fede che fa ancora fasciare di vesti nuove e pulite i 4 mattoni scrostati che un tempo furono un Buddha... Apprezzo il silenzio, la mancanza di un turismo di massa irrispettoso di tutto e di tutti. Apprezzo i dettagli decorativi, la possibilità di visitare gli interni (ammesso che non soffriate di vertigini e claustrofobia), le spiegazioni e le ricostruzioni dettagliate... ma non la si può amare dopo aver visto Sukhothai.
Perciò, scusatemi, ma non mi dilungo.







commenti
I tuoi appunti di viaggio
grazie ale, troppo buono!
grazie ale, troppo buono!
cmq se vi può far piacere, ne ho per altri 22 giorni!!!
Certo che ci fa piacere!
vabbè, allora preparatevi
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