Giorno 5°: Sukhothai - old city

Se mai nella vita mi fossi trovata di fronte alla richiesta di descrivere un posto magico, probabilmente avrei immaginato questo parco, a quest'ora, in questo giorno di straordinaria calura che unisce ogni cosa in un'atmosfera umida e sfocata.
Non sono tanto le rovine a colpire, quanto il modo in cui sono disposte, il luogo in cui sono collocate e la storia che le ha infuocate. Ovunque si hanno tracce di infiniti splendori e tragiche vicende, di stupore e rabbia... Come si possono bruciare templi e monasteri della propria fede? Con quale coraggio si decapita la statua del Buddha a cui ti sei rivolto per tutta la vita? E' possibile arrivare ad odiare così tanto?
E mentre ci si pone queste domande, si continua a pedalare fra stagni ricoperti di ninfee e fusti di enormi alberi di cui ignoro il nome. Si pedala, si guarda e si immagina quello che fu e quello che sarebbe potuto essere.






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