Giorno 24°: Phi phi lee

Forse me ne pentirò tra qualche anno, quando la memoria inizierà a fare cilecca, ma non posso stare qui a fotografare queste isole, queste spiagge, questo mare. Si tratta probabilmente di uno dei posti più belli della terra ed io non voglio perdere tempo: voglio solo stare immersa in quest'acqua meravigliosa e, ogni tanto, dare uno sguardo alla barriera corallina... e se proprio mi annoio, fare un'altra nuotata tra barracuda e squali nani, sperando che non abbiano ancora molta fame.
La pace che regna in questi luoghi è rotta a ore alterne dalle vagonate di turisti che vi sbarcano, ma, nonostante l'affollamento, i troppi motoscafi, le canoe qua e là... la bellezza non è sminuita e l'incanto non si rompe.
Guardo con invidia a questi pescatori che possono godersi tutto l'anno un posto del genere e, invece, se ne stanno là a dormicchiare, pescando qualche pesce e lamentandosi che l'acqua delle cascate è molto meglio. Sarà! Sarà solo rabbia o invidia, ma non ho mai sentito bestemmia più grande.






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