La situazione era troppo demenziale per accadere in un momento importante della sua vita.
Giorno 21°: koh Hong

Con la morte nel cuore, siamo testimoni dei più orribili ricordi di un uomo, qualcuno così generoso da volerci partecipi della propria esperienza.
E' anche questo la Thailandia: un paese distrutto da un'onda alta 12 metri, ma anche un paese che ha saputo reagire e che sotto il suo bel velo di luogo dai mille piaceri, cova sempre un dolore ed una paura profondi.
Ed è così che prendiamo come un dono la sincerità di questo pescatore che ci porta nell'isola dove ha visto morire tutti i suoi colleghi e ci mostra quel che resta della sua vecchia barca, incastrata tra i rami di un albero a mezzo km dalla spiaggia. Guardando attorno vediamo finalmente il segno dello tsunami: un cimitero di barche, che resiste a testimonianza dei morti dispersi in queste acque così belle.
Questo è un paradiso. Un paradiso pericoloso. Ma chi avrebbe il cuore di lasciarlo? Noi no.
foto di Alessia Guerrieri







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