Insieme hanno fatto volare tante bolle di sapone, tante come le stelle nelle notti d’estate.
Giorno 20°: parco nazionale di Phang Nga

Ci guardano strano i nostri connazionali da anni trasferitisi qui: "Che ci fanno tre ragazzine sole da queste parti e in Thailandia in generale?", come se il posto non fosse splendido e si venisse qui soltanto per scoparsi una decina di ragazzine al prezzo di una birra...
"Perchè non siete nei posti turistici?" "Perchè non alloggiate a Phuket o in un super resort?" "Perchè qui?" "Perchè non lì?".
Perchè no. Perchè siamo venute per vederci il posto, non per poltrire in una stanza di hotel più o meno fica. Perchè vogliamo provare a viverlo, e non solo a sfruttarlo.
Increduli annuiscono. Sono ancora poco convinti delle risposte, ma sorridono.... si vede che incarniamo la possibilità di un turismo italiano più responsabile e meno superficiale. Chissà.
Intanto noi ci godiamo le nostre pitture rupestri, le nostre formazioni calcaree, i villaggi galleggianti, le locations di famosi films, le foreste di mangrovie, i templi scavati nella roccia, le scimmie dispettose, le cascate e chi più ne ha, più ne metta. Probabilmente torneremo a casa meno abbronzate e più stanche che alla partenza, ma... volete mettere? Non c'è paragone! Davvero.







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