Giorno 16°: Bangkok

Adoro questo piccolo museo... e se mi sentissero i thai non farei una bella fine! Il fatto è che, abituata ai musei enormi e ultramoderni di mezza Europa, il Museo Nazionale di Bangkok sembra davvero minuscolo e provenire da un'altra dimensione spazio-temporale.
Con passo allenato e una buona guida alla mano, si riesce a vederlo anche in due ore; ma se non vi state allenando per la maratona di New York, concedetevi tre ore e un po'.
Il museo è collocato in uno dei primi palazzi reali di B., in una serie di padiglioni e templi ristrutturati. E' una gran babele di oggetti e sale, ma è estremamente affascinante ed incredibilmente fresco! Tra pile e pile di oggetti impolverati si riesce ancora a percepire lo straordinario sfarzo ed eleganza della vita di corte. Qui l'artigianato tocca, infatti, livelli sublimi e non si può lasciare una sala senza aver spalancato la bocca almeno una dozzina di volte!
Tra una statua e un burattino, tra un trono ed una barca, mi riposo all'ombra di un bell'albero in uno dei cortili ancora non ristrutturati. Qui mi godo in silenzio le immagini appena impresse negli occhi ed inizio ad amare questa città... una città che si affanna a nascondere la sua storia e la sua anima sotto strati di cerone e grattacieli.






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