Giorno 14°: Bangkok

riflessioni solitarie di una giornata nella grande metropoli
Sola ma ne vo per la città... strana sensazione questa: tristissima e, al tempo stesso, piena di prospettive.
Senza sapere dove dormirò e cosa farò di queste preziose ore, affronto l'ennesima colazione americana pensando seriamente al livello di colesterolo del mio sangue al mio ritorno in Italia. Tra un toast e un po' di bacon, mi faccio i conti in tasca e decido di sperperare la misera manciata di bath tenendomi la mia squallidissima doppia superior invece di ripiegare su una ancora più squallida e piccola standard single.
Cosa farò? Mi getterò alla ricerca dell'autentica Bangkok perdendomi tra i canali dell'altra riva, oppure andrò a visitare il palazzo di teak dorato più grande del mondo? Passerò tutto il tempo in un centro commerciale, vedrò il museo nazionale o farò l'itinerario in cerca di quel che resta del quartiere delle ambasciate?
Alla fine scelgo l'unica cosa che non mi era stata consigliata o pubblicizzata dalle guide: La Jim Thompson's House... e faccio bene.
Il posto è semplicemente magnifico: immerso in un giardino tropicale lussureggiante, ecco qui presente il meglio dell'edilizia residenziale thailandese in legno. Case antiche, provenienti da ogni parte del paese, che sono state appositamente smontate dai loro siti originali e riassemblate qui. Per amore e, forse, per capriccio. Insieme a questi piccoli gioielli, si trovano stoffe raffinatissime e una collezione d'arte orientale da fare invidia a qualsiasi museo nel mondo. Bello, bello, bello. Non posso aggiungere altro, se non testimoniare la mia meraviglia per non avere inserito questo piccolo paradiso nei must see della città... un peccato, ma anche un'ancora di salvezza.Con il pensiero di aver perso sia la mia sim italiana, sia le foto di ben 10 giorni di viaggio, mi appresto a perdere anche la mia dignità di viaggiatrice (ed italiana), assaggiando una pizza thailandese di dimensioni abnormi! Ma da sola e con un bigliettone da 500 bath, come cavolo potevo mangiare ad uno dei chioschetti e ambulanti lungo la strada? a quest'ora non avrebbero mai avuto il resto necessario.
così, dopo aver ordinato la versione mini, l'orrore inizia ad impadronirsi di me: vedo la pubblicità di una teglia di spaghetti al forno con polpette e carote grattuggiate, un parmigiano di sicura origine cinese compresso in una saliera, e un ragazzo thai che versa ketchup a volontà su di una pizza da 5 kg... oddio! ma dove sono capitata??? è l'unica cosa che riesco chiaramente a pensare.
In un film di Tarantino - dopo un po' mi rispondo - tra oriente, salsa di pomodoro e una sottile ironia...







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Io non amo, in particolar
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