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La SIAE vuole strozzare la cultura

ritratto di Alessio

Non riesco a credere a quello che ho appena letto sul link a cui rimando qui sotto. Che la SIAE non mi stia simpatica è abbastanza noto a chi mi conosce. Ma mai avrei creduto che si sarebbe abbassata a fare una cosa del genere. In parole povere ha costretto un tipo a pagare più di 3000 euro perché utilizzava foto di pitture di artisti ancora vivi o morti da meno di 70 anni sul suo sito.

Tanto per chiarire le cose, il sito non aveva finalità di lucro, anzi era un porto dove imparare un po' di arte contemporanea e le foto servivano per illustrare le opere.

E qui spero che sia facile capire come io sia arrivato a scrivere questo titolo qui sopra. Dico di più: c'è il rischio che qualche immagine vietata sia presente anche qui sopra. Sto riflettendo di sostituirle tutte e al loro posto metterci una immagine bianca con su scritto "La SIAE uccide la cultura".

Credo che siti come il nostro debbano avere il coraggio di discutere, prima di tutto al loro interno e poi con altri soggetti, sui limiti della legislazione italiana nei riguardi della cultura (e non solo purtroppo) e ad arrivare a soluzioni alternative che ci tengano al sicuro da soggetti mafiosi che non fanno altro che chiedere un pizzo ingiustificato a chi vuole solo permettere la divulgazione del sapere. Un primo passo lo si ottiene adottando una licenza aperta come le Creative Commons. Ma sarebbe anche più interessante se ci dotassimo di una licenza (o di un insieme di licenze) tutta nostre che magari possano derivare in parte da altre pre-esistenti. Ma ora mi sto dilungando troppo. Vi lascio alla lettura dell'articolo. Se qualcuno della SIAE mi legge sappia solo una cosa: vergognati!

divisorio

commenti

ritratto di Valeria

Concordo ed ora dovrò

Concordo ed ora dovrò controllare anche il mio blog.

ritratto di Ceresfero

Babbo sbarbato, sono

Babbo sbarbato, sono d'accordo. La siae dice di proteggere le opere, accaparrandosi per questa protezione una grossa percentuale di denaro. Mi ricorda abbastanza il "pizzo" e non parlo di merletti di sottogonna. Il miglior modo di tutelare un'opera è farla girare, l'autore è meno importante dell'opera, ciò che importa è l'idea che viva nelle parole scritte.

-Papà perché tutti mi chiamano mostro? -Figliolo, così su quattro piedi non so proprio che dirti.

ritratto di Alessio

Tanto per essere chiari: non

Tanto per essere chiari: non sono (ancora) babbu di nessuno!

Infine per quanto riguarda l'ultima frase di Ceresfero, non sono del tutto d'accordo a dire il vero. Perché non parla minimamente di tutela economica dell'autore.

Mentre invece la SIAE fa almeno finta di tutelarlo, tocca trovare una soluzione che permetta all'autore di campare senza dover ricorrere a un organo che ha come unico obiettivo quello di raccattare soldi alla cieca. 

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