Caro Beppe Grillo, io andrò a votare
Da un articolo di Jacopo Fo:
Non devo certo spiegare quanto io voglia bene a Beppe Grillo oltre a
quanto lo stimi per quel che sta facendo.
Ma pur condividendo con lui tutto sulle questioni essenziali e pur
sostenendo pienamente i V-Day e tutto il resto, oggi vorrei discutere
su un particolare che non mi trova d’accordo.
Beppe ha invitato a non votare alle politiche.
Scrive: (http://www.beppegrillo.it/2008/02/comunicato_poli_1.html)
“Il debito pubblico aumenta, 1626 miliardi di euro. I costi dello Stato
aumentano. Le promesse elettorali sono meno tasse e piu’ lavoro. Avremo
piu’ tasse e meno lavoro. Il Paese e’ una risorsa per i politici e per
la loro burocrazia di massa. Una rendita a vita con le tasse dei
cittadini. Stanno divorando l’Italia. Non e’ vero che la classe
politica e’ tutta uguale. Ma i pochi galantuomini che ne fanno parte la
legittimano. Non si puo’ votare il meno peggio. Non si deve perdere la
speranza di un meglio. Chi vota il meno peggio legittima il peggio. Le
elezioni sono anticostituzionali. Non possiamo scegliere il candidato.
E nessun giornale ne parla. Nessuna televisione lo grida.”
Tutto giusto eccetto quel “Chi vota il meno peggio legittima il peggio”.
Dietro questa affermazione c’e’ forse un modo diverso di vedere lo
scontro in atto e i suoi possibili esiti.
Io NON credo che la sola protesta ci portera’ ad avere una classe
politica migliore.
Ne’ credo, e non lo crede neanche Grillo, che potremo risolvere la
questione battendo la Casta alle elezioni.
Io credo che la classe politica cambiera’ a seguito di una mutazione
culturale nella quale agiscono due forze: la protesta tipo V-Day e la
costruzione di pezzi di economia e cultura alternativi (gruppi
d’acquisto, ecotecnologie, commercio equo, cultura, arte, ricerca e
informazione ribelle, nonche’ rifiuto dei prodotti che contengono
guerra, sfruttamento, inquinamento).
Credo poi che le liste civiche potranno vincere in alcuni Comuni e
potranno mostrare uno stile diverso di gestire la cosa pubblica
costituendo una pietra di paragone (e di scandalo). Se un Comune
funziona veramente crea dei problemi a quelli che non funzionano.
Quando si parla di costruire ci si trova subito di fronte a grossi
problemi. Costruire non e’ facile. Quando riesci a costruire
un’esperienza nuova ed efficiente puoi ottenere grandi risultati
perche’ le cose che funzionano tendono a essere imitate.
Ma riuscirci, specie all’inizio, e’ difficile.
Devi fare delle mediazioni, trovare alleati e saper cogliere le
occasioni.
Ad esempio, in alcuni Comuni siamo riusciti a creare situazioni
positive alleandoci con forze diverse.
Non avevamo il potere che avrebbe una lista civica vincente ma siamo
comunque riusciti, con molta pazienza, a trovare le persone giuste con
le quali collaborare.
La diffusione dei riduttori del flusso dell’acqua dei rubinetti, il
taglio di un milione e mezzo di euro di spese di luce e combustibili a
Padova (http://www.jacopofo.com/node/10),
la rete dei Comuni Virtuosi
(http://www.comunivirtuosi.org/)
sono esperienze che abbiamo
contribuito a realizzare collaborando con persone che oggi militano nel
PD o nella Sinistra Arcobaleno.
Ugualmente le tre leggi del progetto “10 leggi per cambiare l’Italia”
che sono passate al Parlamento (http://www.jacopofo.com/node/3838)
sono
state approvate grazie al voto di PD e Sinistra Arcobaleno.
Il gruppo di acquisto per i pannelli fotovoltaici non sarebbe mai nato
senza le leggi di Prodi e Pecoraro Scanio che offrono il contributo del
conto energia per rientrare al 100% dei costi di installazione
(http://www.jacopofo.com/pannelli-solari)
ed e’ composto da molte
persone che pur criticando il centro sinistra vogliono votare.
E’ chiaro che dal punto di vista della protesta (e della sua capacita’
di bucare il muro del silenzio dei media) prendere posizioni drastiche
e’ piu’ efficace e chiarisce meglio le idee, tagliando le questioni con
la sciabola.
Ma credo che il rischio di tracollo cui siamo sottoposti ci obblighi a
chiedere a tutti di ragionare con il righello.
Questo per due motivi.
Innanzi tutto perche’ il crollo dell’Italia con Berlusconi sara’ piu’
fragoroso e rapido.
E’ vero che nonostante Prodi il debito pubblico ha continuato ad
aumentare. Prodi non ha avuto il coraggio (o piu’ probabilmente non ha
potuto perche’ sotto ricatto) tagliare con decisione gli sprechi.
Ma comunque mentre Berlusconi ha aumentato la spesa pubblica a tutti i
livelli, Prodi e’ riuscito a diminuire la spesa pubblica (vedi l‘altro
articolo di oggi http://www.jacopofo.com/node/4328)
anche se questo non
ha fermato l’aumento del debito per via degli interessi passivi che
paghiamo sul debito pregresso.
Non diminuire il debito e i suoi interessi passivi e’ un conto,
aumentarlo e’ un altro.
In questa piccola differenza passa il MENO PEGGIO. Ma quando si rischia
il tracollo economico la differenza tra il peggio e il meno peggio si
conta in morti, feriti, contusi e vite rovinate.
Non faccio il tragico. Si ammettera’ almeno che la vittoria del
centrosinistra ha portato a un’attenzione mai vista per la questione
dei morti sul lavoro.
E’ indiscutibile che i controlli siano aumentati, la legge e’ cambiata
(e’ stata approvata una proposta che faceva parte del pacchetto delle
10 leggi per salvare l’Italia) e i morti sul lavoro sono tra le prime
notizie dei telegiornali. Vogliamo scommettere che il numero dei morti
e dei feriti diminuira’ nei prossimi 6 mesi in modo sensibile?
Avremmo ottenuto questo da Berlusconi?
Il cambiamento non viaggia sulla lama delle sciabolate.
Il cambiamento e’ frutto di insiemi di scivolamenti verso il meglio.
Ogni piccolo passo sembra poco ma diventa tanto se continui a camminare.
Vi ricordate com’era l’Italia negli anni Sessanta?
Non e’ piu’ cosi’. Niente e’ piu’ come allora. Certo ci sono ancora le
ingiustizie… Ma e’ meno peggio. Cioe’ e’ meglio. Dai, diciamolo: chi
mai vorrebbe tornare al 1962. Che anno di merda. Gli americani gia’
massacravano i vietnamiti ma ancora nessuno se n’era accorto. Alle
elementari maschi e femmine stavano in classi diverse, in corridoi
diversi. Segregazione sessuale. E negli Usa i neri non potevano
frequentare le scuole, i ristoranti e i cessi dei bianchi e sugli
autobus dovevano sedersi dietro.
Adesso Obama e’ candidato alla presidenza degli Stati Uniti? Ok, e’ uno
stronzone anche lui ma comunque ti da’ gusto o no che un nero sia li’?
Cioe’, cazzo, abbiamo preso le botte per anni per questa storia…
Abbiamo vinto o no?
Allora vedi che un meno peggio oggi, un meno peggio domani, fanno il
progresso.
Questa battaglia contro la malapolitica, lo spreco e la corruzione non
la vinciamo in pochi mesi. Dovremo lottare per anni.
Ma va bene cosi’. Quelli della mia generazione sono quasi 40 anni che
lottano. Chi non s’e’ ancora fermato non si ferma piu’.
E quelli piu’ giovani avranno tutto il tempo di imparare la pazienza.
Non e’ mai successo nella storia che cambiasse la testa della gente in
un colpo. A volte sembra ma poi c’e’ il riflusso. Qualche fiammata, ma
poi si torna subito indietro, la rivoluzione russa, la rivoluzione
cinese, la rivoluzione cubana.
Intendiamoci, anche le rivoluzioni hanno avuto i loro pregi. La storia
va avanti in tutti i modi, in tutte le direzioni. Pensa che Internet
l’hanno inventato i generali del Pentagono. Pensa se avessero potuto
immaginare che poi l’avrebbe usato gente come Michael Moore. Si
sarebbero sparati in testa piuttosto che creare il Web!
Il mondo comunque cambia di piu’ se le persone cambiano il modo di
vivere. Io credo che conti tantissimo che ci siano in Italia migliaia
di persone che lavorano nel commercio equo e solidale, nelle
cooperative sociali (quelle vere), nel volontariato, nei centri
culturali, nella gestione di eventi, di bar, di ristoranti, di librerie.
Tanta gente che si e’ ritagliata un’attivita’ senza padrone, un
negozio, un banco al mercato, un sito Internet, un tornio, un telaio,
un pezzo di terra. Uno spazio per fare le cose in un’altra maniera.
Questo e’ indispensabile se vuoi che piu’ persone si accorgano che
siamo dentro Matrix.
Abbiamo convinto piu’ gente facendo da mangiare che stampando volantini.
Siamo tanti in Italia ad aver costruito la nostra vita cercando di
rompere gli schemi anche dal punto di vista economico. Centinaia di
migliaia.
Questo tessuto di vite e di lavoro non si vede, non ne parlano i
giornali ma io credo che conti moltissimo e che abbia bisogno di essere
sostenuto.
Berlusconi ha dimostrato in tutti i modi di volere distruggere questo
tessuto sociale progressista togliendogli l’acqua.
E’ indiscutibile che con un governo del PD, magari col sostegno esterno
della Sinistra Arcobaleno, l’economia alternativa avrebbe piu’ spazio
per agire e la speranza di vedere qualche piccolo cambiamento che
allenti la morsa dello spreco e della burocrazia ossessiva.
Quindi io andro’ a votare. E la sera dello spoglio dei voti faro’ il tifo per i partiti del centrosinistra.
E sperero’ fino all’ultimo di non vedere ancora una volta Gatto Silvietto.
E, sinceramente, per quanto uno possa essere giustamente incazzato con
questo centro sinistra asfittico e inciucione credo che poi, quando ci
sono gli scrutini, non puoi non sperare che Berlusconi non ce la faccia.
E se ‘sta volta vincono loro perche’ 3 milioni di persone di sinistra
non hanno votato, sai come ci restiamo tutti di merda?
Per questo sono per votare. Se proprio non reggi di votare il PD vota
la Sinistra Arcobaleno.
Guarda, se proprio sei di destra vota Pezzotta e Casini. Ma ti prego,
vai a votare. Fin che resta Berlusconi tra le palle quest’Italia non la
si riesce a cambiare.
Jacopo Fo




















commenti
Condivido tutto. Ritornerò
Condivido tutto.
Ritornerò su Beppe Grillo. La sua decisione di non fare il partito lo rende trattabile. Su molte cose è da ascoltare e ha ragione.
no, votare in queste
no, votare in queste condizioni e' come votare in cina o in corea del nord.
e chi non lo capisce e'l'utile idiota usato per puntellare la legittimita' di un'oligarchia di malavitosi e di corrotti.
Almeno però lascia un nome,
Allora, caro anonimo,
Allora, caro anonimo, facciamo come dici tu e come dice Grillo. L'italia il 13 aprile decide di andarsene in gita, o magari al mare col bel Sole.
Cosa succede già il giorno dopo a elezioni nemmeno terminate? Non succede nulla! Basta un solo voto, uno solo, e il partito che l'ha preso è legittimato a governare. E magari l'ha preso la Lega. Prendi e porta a casa.
Cosa succede se, invece, andiamo a votare? Magari vince lo stesso la Lega e Berlusconi. O magari vince Veltrusconi, chi lo sa. Ma una cosa è certa: i leader non sono stati messi lì senza motivo, li abbiamo scelti noi, anzi NON li abbiamo scelti noi, e lo sai in che mondo? NON aderendo a nessun partito, decidendo di DELEGARE l'impegno politico, parlando del GRANDE FRATELLO piuttosto che dell'ultima finanziaria. Se non vai a votare continuerai a fare quello che vogliono questi stronzi. Io da ormai un anno ho deciso di essere più attivo in politica. Mi sono iscritto a un partito, parto dal basso. Ho intenzione di cambiare l'Italia, di farlo davvero, con l'unico strumento a nostra disposizione: l'interesse a contare qualcosa.
Ma tu puoi anche restare a casa, invece di votare. Se hai deciso di continuare a far scegliere agli altri chi dovrà governare l'Italia, nessuno potrò impedirtelo. Ti auguro una buona gita fuori porta. Specialmente se sei di destra
il 13 aprile adrò a
il 13 aprile adrò a votare. chi, non lo so proprio... ed è la prima volta che mi capita!
d'altro canto, farò come ho fatto per la scelta della mia facoltà: per esclusione, sperando che l'esito sia migliore e non mi debba pentire anche stavolta dopo soli 6 mesi...
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