Maratona Messier!
27 Ottobre, 2007 - 15:16 — Alessio
[acidfree:1546 size=130]Venerdì 19 ottobre mi sono organizzato per una uscita osservativa a casa di mia sorella che, fortunatamente, abita nella campagna romana, in un luogo relativamente buio (considerando la città a 30 km di distanza).
Mio nipote mi consiglia di osservare un po' di oggetti Messier: praticamente organizzeremo quella che viene comunemente chiamata "maratona Messier", andando alla ricerca di quanti più oggetti possibili compresi in questo famoso catalogo.
Cominciamo l'osservazione verso le 21. A dispetto di tutti i meteorologhi che davano tempo avverso per tutto il weekend, il cielo era completamente sereno, e si potevano osservare tutte le stelle fin quasi alla magnitudine 6. Il primo oggetto della sereta è stato naturalmente il nostro satellite, la Luna. Si trovava al primo quarto, quindi la luce infastidiva leggermente il cielo a sud-sud-ovest. Avendo a disposizione una macchinetta digitale superiore alla mia, abbiamo provato a fare varie foto alla luna in tecnica afocale.
Il cielo, sebbene limpido, non mostrava un ottimo seeing: l'umidità si faceva comunque sentire e il bordo lunare di tanto in tanto ribolliva. Non ostante questo ulteriore handicap, abbiamo puntato il telescopio prima di tutto su M13, prima che scomparisse dietro gli alberi. Anche in questo caso è stato impossibile risolvere il nucleo, tuttavia sono riuscito a risolvere qualche stella periferica e si notava la granulosità del nucleo. ho usato la barlow 2X e il 9mm per un ingrandimento di circa 144x.
M11: è un bellissimo ammasso aperto, abbastanza facile, specie sotto cieli bui. Nonostante la relativa vicinanza alla Luna, col 4mm è risultato spettacolare: tre stelline brillanti, la più a sinistra (in realtà più a ovest) immersa in una fitta "polvere" composta da innumerevoli stelline, poi un canale oscuro e altre due stelle brillanti a est immerse in altra polvere di stelle. Durante l'osservazione ho notato che il 4mm ingrandiva meno della barlow più 9mm, e questo mi fa pensare che la barlow in realtà ingrandisca un po' di più, forse 2,2x: dovrei controllare.
M15: altro ammasso globulare, più piccolo di M13, ma la visione era più avvantaggiata poiché si trovava più alto nel cielo. Tuttavia si trovava troppo vicino alla Luna, il fondo cielo era nettamente rischiarato. Detto questo, col 4mm si osservava la granulosità.
M57: la famosa nebulosa della Lira. Rispetto a come la vedo dalla mia casa è leggermente più contrastata, ma la parte scura centrale continua a vedersi con molta fatica. Qui la combinazione migliore è 9mm più barlow 2x.
M27: nebulosa Dumbpell nella Volpetta. L'osservazione migliore l'ho avuta col solo 9mm. Ingrandimenti maggiori mi faceva perdere la forma a clessidra.
M31 ed M32: per la prima volta osservando la galassia di andromeda sono riuscito a riconoscerne la galassia satellite. A differenze delle altre stelline che circondavano il campo, quest'ultima era un piccolo fiocchetto dall'apparenza sfocata e leggermente lineare. Credo di aver usato l'ingrandimento più basso con l'oculare da 25mm.
Infine uno sguardo alle pleiadi. Ho provato a fotografarle con la digitale compatta, ma qui il mosso si notava troppo e le foto sono risultate impubblicabili.
Conclusioni (con morale): spesso conviene osservare dal giardino di mia sorella che non dal Monte Soratte!
Ultime news: la cometa Holmes, che attualmente si trova tra il Perseo e l'Auriga, ha avuto un outburst. In pratica è passata da una modestissima 16,8 a circa 2,5! Questo significa che prima era invisibile anche ai telescopi amatoriali più costosi, e invece ora la si può vedere anche ad occhio nudo. La prima osservazione che ho fatto è stata proprio ieri sera (26 ottobre) verso le 21. Ad occhio nudo, considerando che c'era molta foschia in aria, la luna piena, i lampioni negli occhi, era invisibile o indistinguibile dalle poche stelle che si riuscivano a intravedere. Col mio binocolo 15x70 la si poteva ammirare in tutto il suo splendore! E' compatta, quasi circolare, forse leggermente allungata. Purtroppo non mostra la coda, ma è bene tenerla d'occhio per i prossimi giorni perché potrebbe riservarci altre sorprese!
Mio nipote mi consiglia di osservare un po' di oggetti Messier: praticamente organizzeremo quella che viene comunemente chiamata "maratona Messier", andando alla ricerca di quanti più oggetti possibili compresi in questo famoso catalogo.
Cominciamo l'osservazione verso le 21. A dispetto di tutti i meteorologhi che davano tempo avverso per tutto il weekend, il cielo era completamente sereno, e si potevano osservare tutte le stelle fin quasi alla magnitudine 6. Il primo oggetto della sereta è stato naturalmente il nostro satellite, la Luna. Si trovava al primo quarto, quindi la luce infastidiva leggermente il cielo a sud-sud-ovest. Avendo a disposizione una macchinetta digitale superiore alla mia, abbiamo provato a fare varie foto alla luna in tecnica afocale.
Il cielo, sebbene limpido, non mostrava un ottimo seeing: l'umidità si faceva comunque sentire e il bordo lunare di tanto in tanto ribolliva. Non ostante questo ulteriore handicap, abbiamo puntato il telescopio prima di tutto su M13, prima che scomparisse dietro gli alberi. Anche in questo caso è stato impossibile risolvere il nucleo, tuttavia sono riuscito a risolvere qualche stella periferica e si notava la granulosità del nucleo. ho usato la barlow 2X e il 9mm per un ingrandimento di circa 144x.
M11: è un bellissimo ammasso aperto, abbastanza facile, specie sotto cieli bui. Nonostante la relativa vicinanza alla Luna, col 4mm è risultato spettacolare: tre stelline brillanti, la più a sinistra (in realtà più a ovest) immersa in una fitta "polvere" composta da innumerevoli stelline, poi un canale oscuro e altre due stelle brillanti a est immerse in altra polvere di stelle. Durante l'osservazione ho notato che il 4mm ingrandiva meno della barlow più 9mm, e questo mi fa pensare che la barlow in realtà ingrandisca un po' di più, forse 2,2x: dovrei controllare.
M15: altro ammasso globulare, più piccolo di M13, ma la visione era più avvantaggiata poiché si trovava più alto nel cielo. Tuttavia si trovava troppo vicino alla Luna, il fondo cielo era nettamente rischiarato. Detto questo, col 4mm si osservava la granulosità.
M57: la famosa nebulosa della Lira. Rispetto a come la vedo dalla mia casa è leggermente più contrastata, ma la parte scura centrale continua a vedersi con molta fatica. Qui la combinazione migliore è 9mm più barlow 2x.
M27: nebulosa Dumbpell nella Volpetta. L'osservazione migliore l'ho avuta col solo 9mm. Ingrandimenti maggiori mi faceva perdere la forma a clessidra.
M31 ed M32: per la prima volta osservando la galassia di andromeda sono riuscito a riconoscerne la galassia satellite. A differenze delle altre stelline che circondavano il campo, quest'ultima era un piccolo fiocchetto dall'apparenza sfocata e leggermente lineare. Credo di aver usato l'ingrandimento più basso con l'oculare da 25mm.
Infine uno sguardo alle pleiadi. Ho provato a fotografarle con la digitale compatta, ma qui il mosso si notava troppo e le foto sono risultate impubblicabili.
Conclusioni (con morale): spesso conviene osservare dal giardino di mia sorella che non dal Monte Soratte!
Ultime news: la cometa Holmes, che attualmente si trova tra il Perseo e l'Auriga, ha avuto un outburst. In pratica è passata da una modestissima 16,8 a circa 2,5! Questo significa che prima era invisibile anche ai telescopi amatoriali più costosi, e invece ora la si può vedere anche ad occhio nudo. La prima osservazione che ho fatto è stata proprio ieri sera (26 ottobre) verso le 21. Ad occhio nudo, considerando che c'era molta foschia in aria, la luna piena, i lampioni negli occhi, era invisibile o indistinguibile dalle poche stelle che si riuscivano a intravedere. Col mio binocolo 15x70 la si poteva ammirare in tutto il suo splendore! E' compatta, quasi circolare, forse leggermente allungata. Purtroppo non mostra la coda, ma è bene tenerla d'occhio per i prossimi giorni perché potrebbe riservarci altre sorprese!



















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