Del buon senso
Viviamo in un’era particolare. Si adoperano le soluzioni più dannose e si evitano quelle, magari più lunghe, ma sicuramente dotate di un minimo di buon senso.
Due aerei si schiantano sulle torri gemelle in america e si giustificano due guerre, una più schifosa dell’altra. Poi tutto finisce nel dimenticatoio. Strage a Madrid e si riaccende la paura per il terrorismo. L’unico dotato di buon senso è stato Zapatero che ha capito che la presenza dei soldati in Iraq era solamente dannosa. Poi di nuovo il silenzio, fino agli attentati di Londra. Chissene frega per tutte le esplosioni avvenute in Iraq, per l’attentato nella scuola di Beslan o quello nel teatro di Mosca o quello a Casablanca. Non ci ricordiamo nemmeno il numero dei morti, mentre tendiamo a gonfiare le cifre dei "nostri".
Nostri cosa? Ma chi ha inventato queste differenze? Chi è stato il primo a usare i pronomi per dividere la terra in schieramenti? Noi, voi, loro.
Dicevo, il buonsenso. Francia e Olanda hanno deciso. A puttane Schengen. Come se i terroristi non sappiano rimediare i passaporti. Come se al Regno Unito questo non essere parte del trattato, sia stato utile.
Per fortuna Pisanu si è moderato. Non abbastanza, aggiungerei, ma mi aspettavo di peggio da un governo come il nostro. Mi aspettavo leggi eccezionali e leggi fascistissime.
Certo se passeranno le misure cautelative di Pisanu non saremo comunque davanti a del buon senso: si vogliono conservare tutti i dati che transitano su internet per almeno quattro anni, così come avviene per la telefonia, come prima punto. Inoltre si vuole inserire una intestazione obbligatoria ad ogni scheda di telefonia mobile in modo che «ad ogni telefonata da un qualsiasi numero mobile corrisponda sempre un nome e un cognome ben determinati».
Per il primo punto c’è poco da dire: conservare una tal mole di dati e tra essi trovare quelli che riguardano possibili attentati terroristici è pressocché impossibile. Ovviamente l’unico risultato sarà quello di ledere la privacy dei cittadini. Il secondo punto è ancora più spassoso, ma è sufficiente il commento di Punto Informatico per capire l’inutilità di quest’altra misura cautelativa.
Ancora sul buonsenso si può dire tanto. Dove stava l’intelligence mentre i terroristi preparavano i loro attentati? Ve lo dico io dove stavano: cercavano colpevoli sui server di Indymedia. Sequestravano i server di Autistici/Inventati. Arrestava la rete di Cucciolandia.
Ad essere buoni si potrebbe dire che sono degli incompetenti. A pensar male invece...
Nel frattempo, approfittando dei colpi di sole, la maggioranza depenalizza la propaganda razziale, il vilipendio alla bandiera (e sono quelli che si offendevano quando i pacifisti preferivano l’arcobaleno al tricolore!) e promulgano leggi che permettono la difesa dei beni personali anche con l’uso delle armi.
Tutto questo a cosa porta?
Alla crescita di imbecilli che girano per le vie di un paese con una maglietta che esalta uno dei peggiori personaggi che l’Italia abbia mai consegnato alla storia.
A una instabilità mondiale, come già è accaduto per la prima e la seconda guerra mondiale. Porta a perseguire il diverso per nascondere il marcio che abbiamo in casa e che abbiamo fatto in casa degli altri.
















