ADHD, malattia del nuovo millennio?
La sindrome da iperattività per molti è un termine sconosciuto, eppure se ne sente parlare ormai da molto tempo. Negli Usa è considerata una vera malattia che colpisce i bambini. Pericolosa, ma facile da diagnosticare. Bastano poche domande, e non c'è bisogno di farle al soggetto interessato. Basta farle ai genitori, o magari agli insegnanti dei bambini, o comunque a una persona che lo abbia osservato, anche solo per pochi minuti. Vi sembra un approccio poco scientifico? Leggendo le domande, i dubbi sulla scientificità del procedimento continuano a crescere:- "muove spesso le mani o i piedi o si agita sul sedile?"
- "è distratto facilmente da stimoli esterni?"
- "ha difficoltà a giocare quietamente?"
- "spesso chiacchiera troppo?"
- "spesso dà le risposte prima che abbiate finito di fare la domanda?"
- "spesso sembra non ascoltare quanto gli viene detto?"
- "spesso interrompe o si comporta in modo invadente verso gli altri; per es. irrompe nei giochi degli altri bambini?"
Quanti di voi non hanno un figlio o un nipotino? Io ho ben 7 nipotini, in una età compresa tra i 10 e un anno. Per i più grandi, se mi facessero queste domande, dovrei rispondere sempre di sì. Eppure non hanno alcuna malattia, anzi sono sani e forti. Sono dei bambini.
Ma molti lo hanno dimenticato. Credono che l'infanzia sia una malattia da curare, e che cura! Per combattere l'ADHD, si somministrano degli psicofarmaci, l'ultimo della serie è il Ritalin, che in Italia era illegale fino a qualche tempo fa. Ora, dopo gli Usa, è approdato anche qui da noi.
Negli Stati Uniti la diagnosi viene perfezionata in 15 minuti circa, a volte senza neppure visitare il bambino; in Italia la diagnosi "viene perfezionata in circa 4 ore, raccogliendo informazioni dai genitori e dagli insegnanti", afferma il dott. Alessandro Zuddas dell'Università di Cagliari, che sta sperimentando uno psicofarmaco a base di anfetamina su 150 bambini.
Negli Stati Uniti gli effetti degli psicofarmaci sui bambini sono stati devastanti in molti casi. Fin dagli anni '80 sono sopravvenute le prime morti a causa di questa presunta cura. Ingrossamento del cuore, suicidi per crisi di astinenza...
Fra i numerosi suicidi si può annoverare anche quello di Kurt Cobain. Giovane promessa del grunge, cantante dei Nirvana, famosi per l'album Smells like teen spirits, si è ucciso con un colpo di fucile nel 1994, dopo aver vissuto una infanzia triste, tra divorzi dei genitori e somministrazioni di Ritalin che invano ha soffocato la sua vivacità, il suo talento, ma soprattutto la sua disadattazione, dopo la separazione dei genitori.
Per maggiori informazioni sull'ADHD visitate il sito http://www.giulemanidaibambini.org: vi si possono trovare numerose risposte alle domande più frequenti sull'argomento, i pro e i contro della cura, la storia di molti bambini uccisi dagli psicofarmaci che avrebbero dovuto curarli e tante altre informazioni utili per sensibilizzare i genitori e gli insegnanti a questa tematica.


















