Sangue / blood
Nota di Alessio: Ferdinando è l'autore di questo pezzo. E' un mio caro amico conosciuto nel lontano 2003 all'università. Lo scorso autunno ha avuto un grave incidente. E' vivo per miracolo e ora è qui per chiederci un regalo.
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Ciao,
il 3 agosto è il mio compleanno. Alcuni di voi non lo sanno, altri a
volte se lo dimenticano (per esempio, senza fare nomi, c'è chi sarebbe
capace di chiamarmi il 2 e il 4 agosto e farsi voler bene non
/nonostante /questo, ma /per /questo), per altri, infine, è il mio
primo compleanno.
Questa email è per contrattare il mio regalo di compleanno. Io voglio il vostro sangue.
Ho rischiato di non vederlo mai questo compleanno. Non ne parlo più
tanto volentieri, ma non passa ora del giorno che io non ci pensi, e so
che lo sapete.
Non credo in Dio, ma se ci credessi, non lo ringrazierei. Non mi ha
salvato nessun Dio, ma un pugno di medici coraggiosi, che hanno deciso
di rischiare tutto per uno sconosciuto; la mia famiglia e i miei amici,
che non avevano deciso nè di rischiare nè di combattere ma hanno
combattuto in un modo che non dimenticherò mai (nonostante il mio
ostentato, e un pò ridicolo, cinismo degli ultimi tempi); una strana
forza che tenevo nascosta nel mio corpo; e il sangue. Non ho perso
sangue quando è scoppiata la guerra, ma stavo per morire dissanguato
quando stavo per vincerla. A un passo da Versailles. Sarebbe stato
crudele. Non è successo. E se non è successo è stato perchè degli
sconosciuti, gente che non avrò mai modo di ringraziare, a cui non
potrò offrire niente da bere nè scrivere una lettera, hanno donato il
loro sangue per me. Ora tocca a me ricambiare. Ma io non posso, e
dovrete farlo voi per me. Voglio il vostro sangue. Ovunque siate,
andate a donarlo, e questo sarà il mio regalo di compleanno, non voglio
altro. So che molti di voi hanno già donato il sangue per me. Ma la
gente non smette di essere sfortunata, Dio non smette di infierire su
innocenti e colpevoli indistintamente, e gli ospedali hanno sempre
bisogno di sangue. E il sangue non si fabbrica, si dona.
Se potete, questo è il regalo che vorrei.
Vi voglio bene, a tutti, così tanto.
Hi,
August the 3rd will be my birthday. Some of you know, some of you
always forget, with some of you it will be my first one to celebrate
together. This email is to negotiate my birthday present. I want your
blood.
I could have never seen this birthday. I don't like to talk about it
all that much anymore, but you all know that it does not come an hour,
during the day, that I don't think about it. I don't believe in God,
but if I did, I would never thank him. It was not God that saved me,
but some brave surgeons, that have risked career and personal freedom
for a stranger; my family and my friends, that did not decide to risk
but fought for me in a way that I shall never forget, as long as I live
(despite of my too much showed off, and sometimes ridicolous too,
cynism); me, and some secret strenght that I was hiding somewhere; and
blood. I did not lose blood when war started, but when war was almost
won, when I was close to Versailles. It would have been cruel. But it
didn't happen, for some strangers, whom I will never take out for a
drink or email to say thank you, have decided to give their blood. Now
it is my time to return the gift. But since I can't, you will have to
do it for me. I want your blood. Wherever you are, go and donate it for
me, and this will be my birthday present. Some of you have already done
it for me. But people do not stop to be very unlucky, God does not stop
to hammer away the innocent and the guilty. Hospitals need your blood.
And blood cannot be made up, it has to be donated.
If you can, this is the present that I want.
I love you, all, and so much.

















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