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Daniele Luttazzi

 

Locandiona di Luttazzi in Decameron

Questo sabato sera non si esce. E' un'ottima serata per attendere con pazienza e tranquillità della sana satira con Luttazzi, finalmente tornato in televisione dopo gli anni dello squallido berlusconismo.

La prima puntata del suo nuovo Decameron è stata un successo straordinario considerando l'orario e la rete televisiva (La7) su cui è stato proposto. Io l'ho rivista su youtube una settimana più tardi e ho riso e mi sono arrabiato ridendo, come non facevo da diversi anni. Della seconda puntata mi sono visto alcuni pezzi, sia su youtube che sul sito de La7. La terza puntata me la sono persa del tutto. Ed ora eccoci finalmente alla quarta puntata.

In Italia è difficile, anzi diciamo pure impossibile, fare della satira. Il motivo è semplice quanto terrificante: se si vuole fare una satira accessibile, tocca andare in televisione, ma per essere in onda bisogna avere delle amicizie politiche e se si vogliono avere delle amicizie politiche conviene non attaccare nessuno, non sbattergli in faccia le proprie colpe e le proprie furberie. I politici al massimo vanno presi un po' in giro, al massimo imitati. Al massimo si può arrivare a quello che fa Crozza. Che per carità, lo ammiro molto, mi fa davvero ridere quando prende in giro Veltroni, ma mi dà fastidio poi vederlo parlarci, con Veltroni, o con Casini, e dire "Ciao Walter o ciao Pierferdi". Dai Crozza, almeno chiamali per cognome, non farti vedere troppo vicino a loro, se no poi non sei più credibile, no!? La satira non accetta compromessi, non deve accettarli, se no fa presto a trasformarsi in uno spettacolo del Bagaglino.

Vabbè, ma torniamo a Luttazzi. Al suo ritorno in televisione, tutti i giornali hanno dato la grande notizia. Nemmeno il giornale "della famiglia di berlusconi" (cit. dal semi-defunto ma non troppo Onemoreblog), si è sentito di ignorarlo. Qualcuno nella Redazione (probabilmente un fan di Pippo Franco) deve aver troppo rosicato per il successo del comico romagnolo, ed ha scritto un pezzo, a firma "Redazione", per l'appunto, terribile, avvelenato, pieno di odio e di rancore per Luttazzi. Che scritto dal giornale è come ricevere un complimento.

E questo signor "Redazione" voleva esprimere talmente odio per lui e per chi lo apprezza, che prima ha scritto:
"[...]le esibizioni dell'ex giovane democristiano romagnolo - fu consigliere comunale scudocrociato, nella sua Sant'Arcangelo, questo in pochi lo sanno[...]"
Quasi a voler dire: "voi che guardate Luttazzi siete tutti comunisti, ma non sapete che lui in realtà è uno schifoso democristiano".
Poi per rimarcare il suo disprezzo nei confronti del "giovane democristiano romagnolo" ha concluso l'inutile articolo scrivendo:
"[...]Facendo giungere alla conclusione che se fu sicuramente un duplice e oltretutto controproducente errore da parte del centrodestra l'allontanamento dalla Rai di Enzo Biagi e Michele Santoro - in quanto, comunque la si pensi, due indiscutibili professionisti - lo stesso non si può dire per Luttazzi, rivelatosi ancora una volta mero professionista del nulla, affabulatore da suburra, clown assolutamente triste, inquinatore dell'etere. Perché questo è il punto: senza di lui l'aria - o l'etere, appunto, dato che parliamo di tv - sarebbe di sicuro più pulita. Libera da impurità."
Come a dire:
"Dopo cinque e passa anni di cazzi nostri, chiediamo scusa, riconosciamo di aver sbagliato a cacciare Santoro e Biagi, in fondo loro non rompevano troppo. Ma non chiederemo scusa per aver allontanato Luttazzi, in quanto lui più di qualunque altro è in grado di denudare qualsiasi politicante, e noi questo non possiamo accettarlo"

Ecco, denudare: è questa la parolina magica che non hanno scritto, ma è come se lo avessero fatto. Ma prima di arrivare al premio, andiamo a leggere alcune frasi riguardanti Luttazzi e pubblicate sulla Wikipedia, l'enciclopedia da cui il signor "Redazione" deve aver tratto la notizia di un Luttazzi democristiano, senza però approfondirne ulteriormente la storia:
"[...]Giovane cattolico impegnato nel sociale, a 19 anni viene eletto Consigliere Comunale a Santarcangelo di Romagna (1980). In una regione rossa, lui è all'opposizione, corrente DC di sinistra. In campagna elettorale promette di risolvere il problema di una fogna a cielo aperto che ammorbava la vita di una frazione popolosa. Viene eletto con una valanga di voti, superiore a quella del capogruppo DC locale. Dopo due anni, risolto il problema, come promesso, si dimette.[...]"
Toh, un politico che non pensa alla poltrona ma a risolvere i problemi della gente senza proclami populisti o xenofobi. E scusate, io uno così, che ha solo 19-21 anni lo apprezzo pure se è di destra!

Ancora:
"[...]dopo il Diktat bulgaro le sue proposte vengono regolarmente rifiutate. Luttazzi ricorda che mentre alcuni autori satirici devono il loro ingresso in RAI ad appoggi politici, il suo ingresso è stato dovuto ad un trasparente colloquio con l'allora direttore di Rai Due Carlo Freccero, a cui propose Satyricon. «È il motivo per cui non sono ricattabile ed è il motivo per cui non sono in Rai».[...]"

Ed ora, ladies and gentleman, signori e signore, adulti e bambini, nel nome del popolo di the Eyes, ho l'onore, il piacere e il privilegio di decorare il comico Luttazzi con l'ambito premio Re Nudo! Al contrario del premio donato a Veronica Lario, però, questo è serio e sincero: apprezziamo la sua comicità, le sue denunce politiche, la sua incorruttibilità.

Di seguito le motivazioni che ci hanno portato a questa decisione:

  1. In tutti questi anni di lontananza dalla televisione, non si è arreso, ha continuato a lavorare con le sue capacità, pubblicando libri, esibendosi a teatro, aprendo un blog, rimanendo incorruttibile a chi lo voleva suo giullare. Ad esempio a Ferrara che lo voleva su Il Foglio promettendogli uno spazio completamente libero, ha risposto:"il contesto è importante, e io sul Foglio non voglio comparire". Non è caduto nel populismo a la Grillo.
  2. Alla sua riapparizione in TV è tornato senza accettare nessun tipo di compromesso. Dice tutto quello che gli passa per la testa, senza rendere conto a nessuno, se non a se stesso e alla legge. Anche se non c'è bisogno di dirlo, ovviamente Luttazzi ha vinto tutte le cause per diffamazione. "Fanculo!" (cit. dalla prima puntata di Decameron!)
  3. E' assolutamente libero dagli schemi politici, non deve essere bipartisan per smerdare tutti: è la classe politica italiana ad essere equamente di merda.
  4. Non ha paura di mettere in scena i peccati della Chiesa. I suoi dialoghi platonici su Decameron non fanno semplicemente ridere, ma fanno molto riflettere.

Grazie Daniele, continua così!

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commenti

ritratto di Valeria

Bravo!!! Non è da tutti

Bravo!!! Non è da tutti ricevere l'ambito premio "Re Nudo"...

Solo una precisazione: nella prima puntata, a proposito delle cause vinte per diffamazione, non disse "Fanculo", ma un MOLTO più liberatorio... "VAFFANCULO"!

;)

ritratto di antonio

Ottima recensione o quello

Ottima recensione o quello che è...complimenti

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