Da Windows a Linux - sesta parte
E' passato più di un mese dalla quinta parte. E nel frattempo sono cambiate tante cose. Io ho smesso di fare il giornalista, ho continuato a smanettare con Linux Gentoo, ho avuto sempre meno tempo a disposizione per stare incollato a internet. Tuttavia mi ricordavo sempre di dover concludere l'installazione di Mandriva. Ora tutto questo è diventato ancora più impellente visto che è da poco uscita anche nei canali gratuiti la nuova Mandriva 2006! In realtà il fatto che la nuova versione sia uscita non cambia nei fatti quello che abbia visto nello scorso post. L'unica differenza visibile in questa prima fase sarà forse sull'interfaccia grafica, decisamente più attraente. E' stato messo al bando il pinguino con gli occhi ubriachi (che tanto orrore ha destato anche tra i mandriviani più convinti), e sostituito con uno più aggraziato. In realtà i cambiamenti sono notevoli, ma riguardano soprattutto gli aggiornamenti del software presente.
Ma ora continuiamo con l'installazione. Al termine della copia dei file, Mandriva vi chiederà se vorrete fare automaticamente il login di un utente e nella successiva schermata di settare alcune impostazioni hardware. Di solito le impostazioni da configurare sono quelle che riguardano la scheda video o le stampanti. Nella schermata vedrete in rosso le impostazioni non configurate, in nero le impostazioni che Mandriva ha settato automaticamente (anche se non sempre nel modo migliore). Nel mio caso non ha rilevato la stampante, la scheda audio e la scheda video. Toccherà farlo a mano cliccato sui relativi bottoni e seguendo le istruzioni passo passo.
Con un minimo di conoscenza del proprio hardware (se non conoscete la macchina potete anche tornare a usare la macchina da scrivere!) ve la potrete cavare con pochi minuti.
Fate particolare attenzione alla configurazione della scheda video. Scegliete il modello giusto, così come dovrete scegliere la marca del monitor e la risoluzione adeguata. Fate la prova per verificare che le impostazioni inserite siano corrette ed infine abilitate x.org ad essere eseguito automaticamente all'avvio.
Tornando alla schermata principale delle configurazioni vi consiglio di abilitare il firewall chiudendo tutte le porte (penseremo poi in seguito, in base alle nostre necessità, a riaprire quelle che ci servono usando il pannello di controllo) e poi modifichiamo il bootloader scegliendo Grub al posto di Lilo.
Nella schermata successiva, poi, ricordiamoci di settare quale tra i due sistemi operativi (Mandriva o Windows) rendere predefiniti all'avvio.
Completate tutte le configurazioni del caso, si preme il tasto avanti. A questo punto il sistema permette di eseguire gli eventuali aggiornamenti del software: indispensabile una collegamento internet ad alta velocità. Io ho una scheda di rete collegato a un router adsl flat per cui rispondo con un sì. Se avete un 56K, invece, vi consiglio di lasciare perdere. Magari vi fate scaricare gli aggiornamenti da un amico che ha una linea veloce! Al termine dell'aggiornamento (o comunque una volta detto no all'aggiornamento) comparirà l'ultima schermata dell'installazione: qui premete il tasto riavvia e incrociate le dita! Se tutto è andato per il verso giusto, al riavvio vi ritroverete il menù di Grub: scegliete di avviare Mandriva, non Windows, per avere la prova del nove che tutto funzioni come dovrebbe. (Nel mio caso non compare la voce "windows" sul menù per il semplice fatto che io NON lo uso!). Procedendo con il caricamento un bello sfondo azzurrino con un pinguino che guarda lontano ci dà il benvenuto nel nuovo sistema operativo. In breve tempo una barra di avanzamento ci mostrerà il tempo mancante all'avvio del desktop. Se il vostro computer è relativamente recente non dovrebbe essere più lento di Windows XP. Ovviamente molto dipenderà dai processi (che su Linux sono chiamati in realtà demoni) che avete installato e che avete lasciato caricare all'avvio.
Al primo avvio, tuttavia, Mandriva lancia un assistente che richiede la compilazione facoltativa di un questionario e permette a chi lo desidera di crearsi un account Mandriva. Se si vuole passare subito al sodo, però, è possibile in qualsiasi momento chiudere l'assistente con l'apposito pulsante ed attendere il caricamento dell'interfaccia grafica.
Bene e anche questa è fatta. Dilettatevi nel nuovo ambiente, prendeteci confidenza e imparate ad apprezzarne le differenze e le somiglianze rispetto a Windows. Una volta pronti, sarete pronti a condividere documenti e impostazioni tra due sistemi, argomento che affronterò nel prossimo post, tempo permettendo!





