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Da windows a linux

ritratto di Alessio
Da windows a linuxEra da un po' che volevo scrivere qualcosa che riguardasse l'uso quotidiano del pc. Finalmente mi sono deciso. Certo parlare di come si passa a Linux non è un argomento così popolare - non ancora almeno. Però sono già tantissimi i libri che ne parlano, per cui penso che un certo interesse per l'argomento ci sia. Ora, io non ho mai letto nessun libro al riguardo, eppure uso il pinguino da oltre un anno. E credo che sia giunto il momento di raccontare agli altri la mia esperienza.

Come mi è venuto in mente di usare un sistema operativo perlopiù sconosciuto, utilizzato da poche persone e difficile da imparare?

Bene, cominciamo a sfatare un po' di pregiudizi al riguardo. Linux è un sistema impiegato moltissimo sui server. Una percentuale molto alta dei siti internet gira su Linux o comunque impiega un server che è nato per Linux e che poi è stato adattato per girare su piattaforme Unix, Windows, Mac. Insomma non si tratta di un sistema operativo sconosciuto.

Linux è per pochi eletti, questo sembra vero. Si trova su meno (molto meno) del 5% dei computer domestici. Tuttavia alle sue spalle ha una numerosa comunità di sviluppatori che quotidianamente testano e migliorano il software. Insomma la gente che lo usa è pochina, ma la qualità è senz'altro alta.

Linux è difficile da usare? In passato sicuramente sì. Basta pensare che per leggere un cd bisognava digitare un comando specifico. E lo stesso per espellerlo dal lettore. Per non parlare dei file di configurazione. Un lavoraccio che solo i più esperti saprebbero fare. Ma da almeno un paio d'anni tutto è cambiato, grazie soprattutto all'evoluzione delle interfacce grafiche (esatto, al plurale perché di interfacce grafiche su linux ce ne sono molte: la scelta è una caratteristica del pinguino). Insomma al giorno d'oggi usare linux non è più difficile dell'usare windows.

Bene, direte voi, ma allora a che serve parlarne? Basta installarlo e il gioco è fatto!

In effetti non è così semplice. O meglio, forse è semplice per chi non ha mai usato un pc in vita sua. Ma chi viene da Windows è probabilmente abituato a certi programmi e molti non li ritroverà su Linux. Quindi il primo sforzo che bisognerà fare col nuovo sistema sarà quello di impratichirsi con software sconosciuti. Una bella magagna, non è vero?

In realtà molti dei programmi che ritroveremo su Linux funzionano anche per Windows, per cui sarà molto più semplice, all'inizio, continuare ad usare Windows insieme a software compatibili con il pinguino.

La prima cosa da fare pertanto sarà quella di usare i seguenti programmi sotto Windows:

- Openoffice.org al posto del pacchetto Office della Microsoft

- Firefox al posto di Internet Explorer (Qui trovate alcuni suggerimenti per il suo utilizzo)

- Thunderbird al posto di Outlook

- Gaim al posto di Msn/icq (con gaim è possibile continuare a chiacchierare con gli amici che continuano ad usare msn-icq e molti altri client di messaggi immediati).

E ricordatevi che per imparare facilmente a usarli, i motori di ricerca restano i vostri alleati più fedeli.

Poiché questa guida-testimonianza vuole essere semplice e leggera, per ora mi fermo qui. Ogni puntata sarà molto breve. Tuttavia se questa brevità vi lascia con alcune domande da porre, si possono sempre usare i commenti o potrete spedirmi una mail tramite il modulo nella pagina dei contatti.

Un'ultima cosa prima di lasciarvi: alla fine di ogni post metterò il link a un libro (scaricabile o meno) che parla di Linux. Comincio da questo che, sebbene un po' vecchiotto, è ottimo soprattutto per i principianti come noi! Da Windows a Linux (da cui in pratica ho rubato il titolo dei post che farò sull'argomento), scritto da Paolo Attivissimo e Roberto Odoardi e pubblicato per la Apogeo. Il link porta alla versione elettronica liberamente scaricabile e ridistribuibile (seguendo, ovviamente, le indicazioni della licenza!!!)

divisorio

commenti

ritratto di Ferdinando

Non ci credo che l'attivista

Non ci credo che l'attivista che ha scritto il libro su Linux faccia di cognome... attivissimo.

Sarebbe un autentico caso di nomen omen.

Ho pensato a te, perchè oggi ho visto un film - La Mala Educaciòn, di P.Almodovar - che rende ancora più inquietante il delirante saggio di LB sui Bambini di Satana. Ne parleremo, và.

Utile la rubrica. La seguirò. Non si sa mai, magari succede davvero il miracolo.  

ritratto di Alessio

Umh, credo di capire che ti

Umh, credo di capire che ti riferisci alla parte sulla pedofilia che, in effetti, è una parte che ti rimane sullo stomaco. Come un pugno ti becca i polmoni e tu rimani veramente senza fiato. Cmq qui in effetti è un po' fuoriluogo per parlarne, magari si ci facciamo una chiacchierata di persona perché gli argomenti, per quanto inquietanti, dovrebbero far riflettere su quanto i grandi soffochino i bambini.