Nessuno ha tanto bisogno di una vacanza quanto chi ne ha appena avuta una.
- Elbert Hubbard
Nessuno ha tanto bisogno di una vacanza quanto chi ne ha appena avuta una.
- Elbert Hubbard
Da un po' di giorni mi capita di leggere diversi racconti sotto la metro. Come ogni giorno, quando esco dal lavoro, vado alla stazione Garbatella della Metro B ad aspettare la vettura che mi porterà a Termini. Ma invece di andare diretto allla banchina, mi fermo un paio di secondi per prendere da un juke-box letterario vicino alle biglietterie automatiche, uno dei 13 piccoli racconti pubblicati da Met.Ro. in seno a un concorso letterario.
Per ogni racconto, c'è scritta la durata espressa in numero di fermate. I libricini, fatti di carta povera, sono in formato A5 e sono molto comodi da leggere in Metro, seduti, in piedi, con l'aria condizionata o invasi dall'afa delle vecchie carrozze che ancora impestano tutta la linea B (e a volte la A). Insomma, la lettura, come sanno bene alla Met.Ro., accompagna spesso i pendolari nei loro altrimenti noiosi spostamenti dalla periferia alla città e viceversa.
La qualità dei racconti? Alta, secondo me. Fino ad ora ne ho letti sette, l'unico che mi ha un po' deluso è Come una pietra che rotola. Non so, forse perché mi sembra scritto alla "Jack Frusciante è uscito dal gruppo" e perché il genere tardo-adolescenziale non riesco più a digerirlo perché fuori tempi massimi rispetto alla mia età.
I due racconti che più mi hanno colpito, forse, sono: Autoring e Luna che cresce. In entrambi sono protagonisti dei bambini. Storie surreali (specialmente la prima), fantastiche, sicuramente paurose. Due storie simmetriche: nella prima i grandi sono cattivi, nella seconda no, si vive in un mondo di bontà, dove i tratti grigi, comunque sempre presenti, vengono relegati in soffitta all'ultima, bellissima, pagina del racconto.
Infine una citazione speciale, sempre a mio sindacabilissimo giudizio, meritano le 15 brevi storie in ascensore e 1 morale. Della serie: Queneau gli fa un baffo... vabbè sto esagerando coi paragoni. Ma il libello vale davvero.
Comunque a tutt'oggi mi mancano da leggere ancora gli altri 8 libricini di cui uno è una raccolta di poesie di autori vari. Continuerò a leggerne uno al giorno (perché se no finisce subito!) e poi spero di dare un umile, personalissimo giudizio finale.
Ah dimenticavo: se passate per le stazioni delle metropolitane di Roma, affrettatevi: i libricini saranno presenti solo fino al 26 luglio .