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Giorno 22°: Phi phi don
5 Maggio, 2008 - 16:40 — Ally
Se potessi fermare il mio mondo e cristallizzarlo in questo preciso istante, tutto sembrerebbe facile e naturale come la barca che silenziosamente taglia la baia, simile ad un coltello col suo pezzo di burro. Mi guardo intorno accarezzata dalla dolcezza di questo tramonto e dal vocio dei bambini sopraffatto dal rumore del mare.
Vedo facce diverse, di ogni luogo, ma tutte legate da una sottile malinconia: la consapevolezza del dover tornare a casa.
In questa strana comunità provvisoria fino a quanto si può resistere? Saprei come adattarmi per una vita? Cosa potrei fare? Mi faccio molte domande, cerco di smontare le vocine interiori, ma, in realtà, vorrei soltanto rimanere qui un altro po'.






