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ritratto di Alessio

Ciao Saturno!

Disegno di Saturno

L'ultima data registrata sul computer del telescopio è quella del 20 dicembre 2007. Circa un mese e mezzo senza montare lo strumento, soprattutto per colpa del maltempo. E' passato così tanto tempo che ieri sera alla prima prova ho sbagliato a impostare la data scrivendo 2 maggio invece di 5 febbraio: dannato formato americano!

Ma dopo i primi dieci minuti, tutta la ruggine che avevo accumulato è andata via e ho subito ripreso confidenza con il telecomando, il tubo, gli oculari, la barlow: tutto mi sembrava naturale e anche il red-dot, che inizialmente mi aveva fatto credere di avere la batteria scarica, ha ripreso a puntare!

Devo dire che ieri sera ho montato il tutto avendo un solo obiettivo: osservare Saturno. Già altre volte sono riuscito ad adocchiarlo. Fine agosto, inizio settembre, era ancora basso all'orizzonte est verso le sei di mattina. Poi ha anticipato sempre di più la sua levata, ma mai, nemmeno da Frasso Sabino, sono riuscito ad entusiasmarmi per la sua visione. In questi giorni è possibile cominciare ad osservarlo dalle otto e mezza di sera, anche se conviene cominciare verso le 10, quando il pianeta comincia a uscire dalla foschia.

Il bello nell'osservare i pianeti - me ne sono accorto quando questo inizio inverno ho osservato Marte, ma ancor di più ieri sera - è il modo in cui i propri occhi riescono a comporre l'immagine e, in particolare per Saturno, come creano l'illusione di tridimensionalità: a 144x Saturno è già bellissimo ma il telescopio ha un diametro piccolo, quindi l'immagine è scura, così stiamo praticamente al massimo dell'ingrandimento utile e a prima vista il pianeta pare sfocato, poco dettagliato. Poi, all'improvviso, l'occhio si adatta, l'aria si ferma, l'umidità svanisce. Dal pianeta emerge lo spessore degli anelli, si vede lo spazio vuoto ai lati del pianeta, tra le anse degli anelli e lo stesso. Cominciano a notarsi leggere sfumature di colore sul disco, tutte tendenti al giallognolo. Poi, dopo pochi secondi, tutto ritorna impastato e confuso, per poi riemergere qualche secondo più tardi.

Oltre allo spettacolo offerto dagli anelli, col mio telescopio è possibile osservare anche i satelliti maggiori del pianeta. Ieri ne ho visti almeno un paio, a dire il vero senza degnarli di grande attenzione.

Ho terminato la serata con un oggetto scontato, ma sempre bellissimo: la Grande Nebulosa d'Orione. La serata di ieri era eccezionale: avessi avuto più tempo per organizzarmi un tour, e fossi stato meno stanco, sarei rimasto più tempo ad osservare. Speriamo di poter replicare stasera!

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