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Risparmio energetico: cena a casa The Eyes

ritratto di admin
Lo scorso 15 febbraio si è festeggiata la giornata internazionale del risparmio energetico a cui la trasmissione radiofonica Caterpillar dà ogni anno ampio risalto. Anche io e Vale abbiamo festeggiato a modo nostro la giornata. Nel giro di tre giorni abbiamo proposto una cena ai nostri amici a base di prodotti locali e con minimo consumo di energia. Purtroppo avendo avuto pochissimo tempo per organizzare non tutto è andato come avremmo voluto e tuttavia possiamo essere certi di aver limitato di molto il nostro consumo diretto e indiretto di energia elettrica.

Tanto per cominciare il 15 febbraio NON abbiamo mai acceso i termosifoni per tutto l'arco della giornata. Alle sei del mattino abbiamo staccato la presa della radiosveglia e non abbiamo acceso la televisione. L'unico apparecchio rimasto attaccato alla corrente è stato il frigo, tutti gli altri avevano la spina staccata o l'interruttore della ciabatta su spento (ma su questo punto siamo sempre attenti). Seguendo il decalogo di Caterpillar, ho spostato un po' il frigo dal muro per far circolare meglio l'aria. Per tutto il giorno i computer di casa sono rimasti spenti. Tornando dal lavoro verso le 20, abbiamo acceso alcune candele e tenute spente le luci elettriche. Poi è cominciata la preparazione della cena. Abbiamo utilizzato per dieci minuti una affettatrice elettrica, ma poi basta, lo giuro! Di seguito il menù della cena organizzata insieme ad altri cinque amici, alcuni dei quali iscritti a the eyes:

  • affettati locali: salame, prosciutto, lonza e formaggi
  • buonissima verdura portata dall'orto di un nostro amico
  • pane di Lariano
  • mozzarelle di bufala
  • crema di ceci
  • pinzimonio con varie verdure di mercato (finocchi, carote, ravanelli...)
  • vino del contadino, più altro vino del negozio e acqua presa dalla fonte
  • fonduta di cioccolato con biscotti
  • dolce fatto in casa con marmellata


Il tutto condito con discussioni politiche, osservazione al telescopio di Saturno e della Nebulosa di Orione, e per finire strimpellata di chitarre sotto effetto di alcool!

Abbiamo organizzato il tutto in soli tre giorni e questo spiega l'uso obbligato di alcuni prodotti non esattamente ecologici (ad esempio la provenienza delle candele, i biscotti, il vino, l'uso di strumenti elettrici, per quanto minimo...), tuttavia è stata una bella esperienza che sicuramente riproporremo il prossimo anno, se non prima, con una organizzazione ancora più attenta al risparmio energetico in tutte le sue parti. Del resto non si può diventare estremisti da un momento all'altro!

Un grazie a Soulman, Ally, Clandestino e consorti per la loro allegra presenza!

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