Non so scrivere e se voi leggete ciò, sappiate che non sapete leggere.
Piccola città
Piccola Città
12 Novembre, 2006 - 09:58 — Valeria
E’ un luogo raro, dove ognuno esprime con gesti, immagini e parole il suo modo di essere.
E’ il posto ideale in cui comporre in pochi secondi un testo da mettere in scena su cui lavorare e mettersi in gioco.
Su queste pagine, si parla di teatro vissuto sia come mestiere difficile e faticoso sia come sogno che si crea giorno per giorno.
Piccola città è solo un nome come tanti altri, è solo un diario di viaggio per quei curiosi che vogliono sbirciare in questo mondo.
Se un pomodoro sapesse di Big bubble sarebbe tutto più semplice...
5 Febbraio, 2008 - 13:16 — Alice
M: Cosa importa di che colore sono i tuoi vestiti se tanto puoi rotolarti nella terra?!
A: Certo il blu e il nero non stanno tanto bene insieme
M: .....vieteresti ad un corvo di volare nel cielo?
A: No, ognuno è libero di andare dove vuole...certo se questo valesse anche per me sarei potuta andare nel negozio di giocattoli dietro casa.
Anticonformismi scomodi
5 Febbraio, 2008 - 13:13 — Alice“ La felicità te la devi costruire” diceva mio padre quando mi vedeva spiattellata a mò di ventosa sulle vetrine del negozio di giocattoli dietro casa.
A lezione da Madame Arnoux
16 Giugno, 2007 - 21:24 — Valeria
Anche voi siete venuti qui per piangere un po’? Avete preparato i fazzoletti? Una sera, un signore si è portato anche dei pop-corn per ascoltare meglio le mie storie…simpatico, no?
Mi ha detto che, al cinema non si trova più quel romanticismo, un po’ grottesco, sì, così lo ha chiamato, grottesco, che caratterizza le nobildonne dei romanzi francesi dell’Ottocento.
La gente ci conosce come le “eroine tristi” e noi dobbiamo accontentarla...
Noi e voi
16 Aprile, 2007 - 18:53 — Valeria
Tanti, ma proprio tanti secoli fa Catone diceva: ”Non fare mai le cose di cui sei solito biasimare gli altri: è vergognoso venire sconfessati dalle proprie colpe”.
Pensando a questa frase mi domando perché la saggezza si sta estinguendo, mentre il “parlar male” è quasi immortale?
Donne, è arrivato...
3 Aprile, 2007 - 07:37 — Valeria
Due vecchi mestieri a confronto.
Un arrotino ed un ombrellaio si incontrano in una vecchia stradina di paese, le loro voci squillanti risuonano per tutti i vicoli, uno cerca di prevaricare sull'altro per accaparrarsi più clienti, tra i due non scorre buon sangue...
I due attori appena vedono arrivare il pubblico si fanno avanti dandosi grossi spintoni, l'arrotino porta una bicicletta.
Arrotino: Donne! È arrivato l’arrotino.
Ombrellaio: Donne! C'è pure l'ombrellaio!
Un pezzetto di Oz
6 Marzo, 2007 - 16:57 — Valeria
La zia prepara i biscotti, lo zio dorme accanto a lei, entra Antonia… Antonia? Ma non si chiamava Dorothy, la protagonista de “Il Mago di Oz”? In questo breve testo, liberamente tratto dalla storia di Baum, c'è una cugina antipatica, saccente e petulante che fa perdere la pazienza alla povera zia...
ANTONIA: Ziaaaa! Dorothy di là continua a parlare col caneee… le dici qualcosa?
ZIA: Sì, bella di zia, ho capito, ma perché non fai i compiti? (Riferendosi allo zio) Senti tu come russa questo caprone! (Legge su un grosso librone di ricette. Si avvicina allo zio e gli urla nell’orecchio) Far bollire in un tegame un quarto di litro d'acqua…
La Lumaca
22 Gennaio, 2007 - 19:06 — Valeria
E' una breve scenetta teatrale.
Una prima bozza era stata pubblicata qualche tempo fa.
Ora il testo è stato rivisto e allungato. Spero vi piaccia; è scritto di getto, è un sassolino tolto dalla scarpa. Buona lettura.
Lettera ad un computer
12 Dicembre, 2006 - 22:21 — Ally
Egregio signor computer,
Sa, le devo assolutamente scrivere, scrivere, scrivere in questo istante. No, non posso proprio aspettare, sa, devo scrivere, scrivere, scrivere! No, non devo scrivere, scrivere, scrivere del mio orsacchiotto Dolce... Mi ascolta? Non devo scrivere, scrivere, scrivere di quei piccioni, sì, lo so che stanno sempre lì appiccicati a tubare, ma le assicuro che non devo scrivere, scrivere, scrivere di loro. No, nemmeno del mio specchio antico devo scrivere, scrivere, scrivere. Lo so bene che sopporta le mie occhiaie ogni mattina, sì, va bene, anche i miei capelli arruffati e sfatti, ma non voglio scrivere, scrivere, scrivere neanche di lui, sa! E poi che mi direbbe quello scansafatiche del mio specchio? Lei lo sa? Dovrei scrivere, scrivere, scrivere pure di lui! E le assicuro che non ho proprio voglia di lodarlo... un letto vecchio, cencioso e scomodo come quello là, figurarsi! Guardi che non intendo scrivere, scrivere, scrivere nemmeno del disordine... e che pretese! Senza il mio costante impegno neanche esisterebbe!!!
Non è tutt'oro quello che luccica
12 Dicembre, 2006 - 22:17 — Ally“So-so-so-sono più di 80 anni che fa-faccio il minatore ogni santo giorno. Pe-pe- perché? Ma pe-pe-perché ho una fa-fa-fanghiglia da mantecare… eeeemmm volevo dire una fa-famiglia da mantenere io! No, ma che avete capito? Non sono mica i pe-pesi che annano… cioè gli anni che pe-pesano, insomma, mica sono così vecchio… il problema è che-che-che non sono un loro genitore!!!








