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Se una notte d'estate un attore...

ritratto di Valeria

Se una notte d'estate un attore... C'è chi ancora non si dà pace, chi si arrabbia per un non nulla, chi chiede tutto, chi non chiede niente, chi prende e va, chi cammina e cammina lamentandosi solo alla fine.
C'è chi cerca qualcosa e qualcuno, qualcuno o qualcosa, un posto, un nome, un segno da ricordare, un oggetto perso chi sa dove, un costume troppo grande o troppo piccolo.
C'è chi cammina e cammina lamentandosi solo alla fine.
C'è chi ride, chi si diverte tanto, ma tanto, ma proprio tanto che...non ha il tempo per certe cose; c'è chi balla, chi zompetta, chi entra lentamente bussando con candore. C'è chi regala il lavoro di tanti giorni, chi se lo fa pagare, chi lo compra e chi lo vende, chi lo riceve e chi lo dona.

C'è chi cammina e cammina lamentandosi solo alla fine.
C'è chi perde le piume ma recupera il vizio, chi si complica la vita a causa di un pizzico, chi si vede riflesso su uno specchio bucato, chi cavalca un mulo scoprendo un segreto.
C'è chi si colora di tonalità vivaci, chi apprezza le feste ed i loro costumi, chi si contorce e sgambetta chiedendo un passaggio su una zucca poco magica, chi sogghigna pensando al bimbetto in pozione e chi perde i pensieri in una piazza di mattoni gialli.
C'è chi cammina e cammina, ma poi si ferma e regala al pubblico un'esilarante serata.
C'è chi accarezza le note, chi discute del tempo, chi emoziona parlando di favole tristi, chi gusta uno scherzo, chi invita a trovare un essere perso e tanto speciale.

C'è chi comanda e chi si gestisce, chi cerca un aiuto ma non trova il compagno, chi si perde proprio quello, quello lì, "Ma tu l'hai visto? Oh stava lì!"; chi sbuffa, chi gira, chi disegna segnali, chi vede e rivede i lampioni stradali.
C'è chi trama pozioni, chi seduce il passante, chi suona in disparte, chi lancia occhiatacce, chi s'inventa un mestiere. C'è chi piange affacciato, chi corre e inveisce, chi insegue l'onda indossando le pinne, chi spazza e mugugna sperando nel tempo.
C'è chi ricomincia a camminare e camminare lamentandosi un poco anche prima della fine.
C'è chi ti guarda e ride, chi ti guarda e sorride, chi ti guarda e sghignazza, chi ti guarda e chiede "...è finito?", chi ti guarda e non favella...ma poi accenna una qualche espressione e anche stasera si è soddisfatti.
Tanti occhi che guardano, cercano, trovano, seguono, chiedono e dopo? E dopo cosa? Niente, dopo tutto questo c'è stanchezza, sudore, fatica, perdita di lucidità, di arti e di membra, ma si va avanti fino all'alba e anche qualcosa di più.
E dopo cosa? Dopo c'è chi cammina e cammina e si lamenta... permetteteci almeno questo.
E dopo cosa? Dopo c'è la soddisfazione di un lavoro ben fatto, di una crescita interiore, di aver rispettato i sogni di chi non c'è più ma è sempre lì.
Dopo c'è il prossimo anno, il prossimo Borgo...C'è chi ancora non si dà pace, chi ancora si arrabbia per un non nulla, chi chiede tutto, chi non chiede niente, chi prende e va...

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commenti

ritratto di Esterina

è partito il treno espresso

è partito il treno espresso con i suoi vagoncini carichi di emozioni... parole messe una dietro l'altra... dicendo tutto e non tralasciando niente... per colpa tua adesso ho gli occhi tutti lucidi! CIRICIAO dottora e buone vacanze

ritratto di Benedetto

Valeria è speciale come è

Valeria è speciale come è sempre stata speciale la tua voglia non so se ad emozione si può rispondere con emozione ma per dirla alla tua maniera e senza neanche una virgola cammineremo insieme per i vicoli vuoti e li riempiremo sempre di più della nostra voglia d'impossibile... alla prossima lacrima o al prossimo sorriso ti voglio bene...

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Esprimere così le tue emozioni, con la semplicità con la quale riesci a fare tantissime cose, è un grande dono. E ora che hai ancora più tempo da dedicare al teatro, sono convinto che farai tantissime altre cose ugualmente belle e forse anche di più.

ritratto di Michela

non a caso sei una dottorina

non a caso sei una dottorina in lettere.. che magia leggere queste righe, sopratutto è bello sapere che ciò che hai provato(io) è comune ai tuoi compagni di avventura, non perchè sia banale ma bensi' profondo.Che pensiero contorto ed incomprensibile, insomma grazie.

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Grazie Valeria,leggere le

Grazie Valeria,leggere le tue parole mi ha fatto rivivere le tante incredibili emozioni del mio primo meraviglioso borgo...le hai rievocate cosi' tutte insieme e chissa' perche' hanno deciso di uscire forma sotto forma di lacrime!!Sono sempre la solita...un bacio grande

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un'intensa gioia, una

un'intensa gioia, una coralità che si espande sempre di più, la voglia di creare, di far pensare, di divertire e commuovere...queste sere abbiamo regalato emozioni paola-andromeda