
Se chiudo gli occhi ti vedo: al centro del palco, i capelli legati, i jeans larghi. Inviti uno spettatore a concentrarsi una volta per tutte sul nostro spettacolo. E come fa a non darti ascolto? Un viso così chiaro e limpido.
Se i ricordi si potessero mettere sotto naftalina, per non farli evadere dalla nostra testa, comprerei mille scatole di cartone e li impacchetterei uno ad uno, come si fa con le cose preziose. Mille scatole, in cui metterei sempre le solite cose che mi piace conservare di te, due o tre sciocchezze di cui sono gelosa e che non voglio condividere con nessuno. Basta sapere solo che le terrei lì, chiuse in un armadio, al riparo dalla polvere. Ma poi penso a cosa servirebbe lasciarle lì. Nessuno potrebbe riderci su, come invece capita adesso; nessuno le ricorderebbe più.
Carissima,
ti scrivo questa assurda lettera, per dire al tempo che passa, di smetterla di fare tutto questo chiasso. Tanto non è lui, che scandisce i giorni in cui tu non sei più qui.
Quindi la sua presenza è pressocchè inutile. E poi vorrei ricordargli che la finisse di piovere, perchè le giornate si fanno tristi per colpa sua.
Non è per niente utile il suo lavoro. Ricordiamo i momenti senza di te dagli spettacoli che non fai più con noi e quindi non ci serve qualcuno che ci ricordi che due anni fa i miei genitori erano partiti per le vacanze, come fanno da due anni a questa parte, che due anni fa avevo parecchi impegni di lavoro, proprio come da due anni a questa parte e che due anni fa tu decidevi di essere stanca una volta per tutte e di...scappare via, portandoti dietro un piccolo fiore viola tra i capelli.
Nuvola col naso rosso, ora non devi più preoccuparti, perchè sta a te decidere come passerà questo altro anno.
Io posso solo dirti che conservo gelosamente poche parole, una manciata di ricordi, rumori di risate.
Un'ultima cosa. Se potessi tornare indietro, ti chiederei solo di salutarmi, ma non così tanto per fare, ti chiederei di salutarmi bene, con un abbraccio, una pacca sulla spalla, due baci sulle guance.
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Mi è stato chiesto se questo post era dedicato per caso a l'unica persona che prenderei violentemente a schiaffi.
No! Per carità!
Questo scritto è dedicato ad una persona speciale.
Volevo parlare di mancanza, lacrime, pelle d'oca e affetto, tantissimo affetto...ma forse non si è capito.
Strana la scrittura...davvero strana...
tranquilla
Scuuuuuusaaaaaaaa!
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