Login utente

Login/Registrati
Una rete di arti che vuole il tuo contributo creativo
Salta navigazione.

Per uditori distratti

ritratto di Valeria
Per uditori distrattiE così ho ricominciato ad avere voglia di scrivere. Di raccontarmi i fatti miei, quelli che a volte neanche io so di avere. Quelli che di notte mi fanno restare sveglia. Sveglia, a fissare un soffitto bianco con una scia di luce che lo attraversa. E' una luce timida, che si intravede a malapena, che a volte si dimentica di avere lì, sopra alla propria testa.

E così ho ricominciato ad avere voglia di scrivere. Per non guardare più intorno a me ed osservare solo paura, nostalgia, dubbi e malinconia. Così lei è tornata. Bussando lentamente e avvolgendomi di curiosità. Stuzzicando, piano, la mia paura di saltare troppo in là.

Solleticando le mie bizzarre idee, è così che è tornata. Col suo passo leggero, danza attorno al mio letto, fatto di frasi sconnesse e parole tristi che si riempiono di musica. E così è tornata anche quella melodia, un po' languida, ma forte, che va giù fino allo stomaco e ti fa rimanere sveglia a guardare il soffitto. Ho ricominciato ad avere voglia di scrivere quando...ho capito che non ne vale la pena. Quando ho capito di avere la caparbietà per salire da sola. E allora cammino. Cammino e scrivo. Penso a quello che mi circonda e guardo e osservo.
C'è un signore anziano che mi passa accanto e mi saluta, "Buonasera" gli rispondo io, c'é un cavallo nero che corre in mezzo ad una strada, la criniera al vento, se ne va in un posto che gli piace più degli altri, c'è una bambina con gli occhi grandi che mi chiede se oggi ho fatto tardi un'altra volta, le rispondo di sì, non posso fare altrimenti visto che ormai le ho detto di indossare gli occhiali solo quando mi alzo tardi. Quel giorno indosso gli occhiali e vedo il mondo attraverso due quadratini rossi.

Per uditori distrattiCosì mi è tornata voglia di scrivere. A causa di una fretta, cresciutami nel petto, di essere felice, di non stare sempre nell'angolino in castigo. Non mi donano le orecchie d'asino, perchè sono fuoco e mi piace bruciare in fretta nel caldo sorriso della gente; perchè sono fiamma e mi piace far scoppiettare le mie passioni in un lampo di calore. Perchè sono fuoco e faccio attenzione a non rimanere scottata, anche se devo ammettere che mi fa sentire viva.
E allora scrivo e respiro e corro e guardo e osservo me, gli altri, quelli al mio fianco. Penso a chi è rimasto indietro di qualche passo e scrivo anche per loro. Loro, che non sono in castigo; loro, che non devono indossare orecchie d'asino, loro che non parlano dei loro disagi. Anche per loro voglio essere fuoco cieco e scoppiettante, perchè un giorno tornino a godere di questo calore.
E così mi è tornata la voglia di scrivere, per me e per chi la notte osserva una sua scia di luce riflessa su un soffitto bianco.
Buonanotte, sonnambuli.

Per favore, non cercate di capire quello che scrivo, non cercate di esser d'accordo o no con questi privati e gelosi pensieri che regalo a lettori bramosi di dare giudizi.Io non cerco questo, io non voglio esser capita, io pretendo solo che ognuno ritrovi una piccola parte di sè e se ne appropri, senza chiedersi se quel punto o quella virgola volevano dire questo o quello.Prendete quello che vi piace, è vostro, è per voi e trasformatelo, cambiatelo come più vi soddisfa.Ma per favore, evitate di essere d'accordo o no, evitate...perchè ognuno scrive di proprie esperienze, di proprie storie a volte anche tragiche che gli altri non possono conoscere, ma possono solo cercare di capire e fare proprie.

0
No votes yet
Your rating: Nessuno
divisorio

commenti

ritratto di Alessio

beh, allora no-comment

beh, allora no-comment ... Ciao tesoro! :-*
ritratto di Elisa

ti voglio bene

ti voglio bene