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Il mio orecchio destro per un regno
16 Gennaio, 2006 - 13:18 — Valeria
Cosa accadrà? Cosa accadrà? Oggi si deciderà una parte importante di un futuro vicino. Si sceglierà se vendere o no a qualcuno uno spettacolo ben fatto, ma con attori codardi. Forse sono io la prima a non crederci, non lo metto in dubbio. Il problema è che ho chiuso il mio entusiasmo così bene dentro qualche cassetto che... o non ricordo più quale cassetto sia o ho perso la chiave. Devo pensare a me. Ecco tutto. Basta chiedersi cosa faranno gli altri. Sugli altri non ci si può sempre contare. O meglio, prima bisogna contare su se stessi. Perfetto.
Me stessa cosa pensa? Oltre alla storia del cassetto, s'intende?
Dunque...me stessa...Io sono preparata! Mi sento pronta alla prossima disfatta! Lo dico senza troppi spargimenti di sangue, è così.
Me stessa cosa pensa? Oltre alla storia del cassetto, s'intende?
Dunque...me stessa...Io sono preparata! Mi sento pronta alla prossima disfatta! Lo dico senza troppi spargimenti di sangue, è così.
Non si dovrebbe dare tutto per scontato, ma stavolta, mi gioco il mio orecchio destro, che andrà come è sempre andata.
Forse occorre guardare le cose con una punta di ottimismo in più, o forse, per non soffrire anche di notte, non bisogna affezionarcisi troppo a questi spettacoli.
Alla fine sono prodotti di un mercato povero che non cambierà mai.
Alla fine sono merce di scambio tra una generazione e l'altra.
Alla fine sono minuscoli pezzi di vetro che ti si conficcano dentro.
Alla fine il cassetto si apre, ma dentro non c'è più niente...
Ma lo spettacolo non più finire così!
Che entrino i clown! Via con le ballerine! No, gli elefanti dopo, almeno le "merdone" si tolgono solo alla fine...
Mi viene in mente una frase che in pubblico non può essere detta per non rischiare sterili polemiche. No, non è una parolaccia. E' un nome, che dalle mie parti è diventato quasi un tormentone....e stavolta ci sta proprio bene.
In alto i calici, che si pronunci il nome... *****! *****!
Perchè si dice questo nome? Per riderci su, per sdrammatizzare una situazione ai limiti dell'assurdo, per sottolineare il lato grottesco di un evento... Curiosi, eh?
Per poter vendere questo spettacolo, "Ma il re è nudo?", serviranno 10 persone, precise...precise nel senso di nomi precisi.
Si presenteranno alla riunione?
La risposta ve la darò domani...
Intanto...
In alto i calici, che si pronunci il nome... *****! *****!
Forse occorre guardare le cose con una punta di ottimismo in più, o forse, per non soffrire anche di notte, non bisogna affezionarcisi troppo a questi spettacoli.
Alla fine sono prodotti di un mercato povero che non cambierà mai.
Alla fine sono merce di scambio tra una generazione e l'altra.
Alla fine sono minuscoli pezzi di vetro che ti si conficcano dentro.
Alla fine il cassetto si apre, ma dentro non c'è più niente...
Ma lo spettacolo non più finire così!
Che entrino i clown! Via con le ballerine! No, gli elefanti dopo, almeno le "merdone" si tolgono solo alla fine...
Mi viene in mente una frase che in pubblico non può essere detta per non rischiare sterili polemiche. No, non è una parolaccia. E' un nome, che dalle mie parti è diventato quasi un tormentone....e stavolta ci sta proprio bene.
In alto i calici, che si pronunci il nome... *****! *****!
Perchè si dice questo nome? Per riderci su, per sdrammatizzare una situazione ai limiti dell'assurdo, per sottolineare il lato grottesco di un evento... Curiosi, eh?
Per poter vendere questo spettacolo, "Ma il re è nudo?", serviranno 10 persone, precise...precise nel senso di nomi precisi.
Si presenteranno alla riunione?
La risposta ve la darò domani...
Intanto...
In alto i calici, che si pronunci il nome... *****! *****!




















commenti
...beh Valè ci possiamo
...beh Valè ci possiamo anche guardare negli occhi con i calici alzati...che se no porta male!!
La gente mormora che sto re nudo lo vedranno in giro....era così facile visto...che fifoni che siamo!
...un grande bacio...e io tengo tutte le dita che possiedo incrociate!
...ah mica lo stiamo
Fin troppo facile...il
Fin troppo facile...il prossimo sarà "Prologo per un sogno di una notte di mezza estate"?
A volte ritornano...
Sono contenta per il mio orecchio...
ma questo orecchio che ne
ma questo orecchio che ne facciamo? ne tagliamo un pezzettino? ;)
un bacio
Io sono d'accordo con Elisa:
No, no! Affili le forbici?