Questione di distrazione
31 March, 2006 - 10:30 da Valeria
Vi siete mai osservati le scarpe? Le mie hanno un potere ipnotico: comincio a contare, una per una, le macchie di vernice che gli si sono posate sopra, controllo se i lacci sono ben chiusi, se il calzino non fa pieghe sgradevoli. Nel frattempo, la persona di fronte a me parla, parla, parla...
E' vero. Io mi distraggo in continuazione. Da bambina ho fatto interi viaggi in macchina a inventare storie assurde guardando fuori dal finestrino. Sono una donna. E quindi le mie storie parlavano più o meno delle solite cose. Sono anche perspicace e quindi le storie arrivavano a supposizioni argute su come poteva essere realmente la vita in un sogno ad occhi aperti. Tutti elogiano la mia pazienza nell'ascoltare i problemi altrui, bè devo rivelarvi un segreto...io non ascolto tutti quanti. Mi dispiace, ma alcuni mi annoiano proprio coi loro dubbi, le loro pretese ed i colpi di scena.
State tranquilli, mentre mi parlate io penso a voi, mi faccio una mia idea sulla questione nei primi trenta secondi che parlate e così sono libera di pensare ciò che voglio tutto il resto della vostra solfa.
Per questo motivo ho anche il pregio, per alcuni è considerato un difetto, di non ricordare assolutamente le parole specifiche di un dialogo avuto pochi minuti prima con qualcuno.
C'è gente che mi racconta per filo e per segno tutto quello che l'altro gli ha raccontato, aprendo e chiudendo tutte le virgolette.
Io non ce la faccio. Posso arrivare al succo del discorso, ma non chiedetemi le parole precise. Per favore, è una cosa che detesto...Cosa dicevamo?
A sì, che mi distraggo facilmente, dunque...
Vi siete mai osservati le scarpe? Le mie hanno un potere ipnotico: comincio a contare, una per una, le macchie di vernice che gli si sono posate sopra, controllo se i lacci sono ben chiusi, se il calzino non fa pieghe sgradevoli. Nel frattempo, la persona di fronte a me parla, parla, parla...E' vero. Io mi distraggo in continuazione. Da bambina ho fatto interi viaggi in macchina a inventare storie assurde guardando fuori dal finestrino. Sono una donna. E quindi le mie storie parlavano più o meno delle solite cose. Sono anche perspicace e quindi le storie arrivavano a supposizioni argute su come poteva essere realmente la vita in un sogno ad occhi aperti. Tutti elogiano la mia pazienza nell'ascoltare i problemi altrui, bè devo rivelarvi un segreto...io non ascolto tutti quanti. Mi dispiace, ma alcuni mi annoiano proprio coi loro dubbi, le loro pretese ed i colpi di scena.
State tranquilli, mentre mi parlate io penso a voi, mi faccio una mia idea sulla questione nei primi trenta secondi che parlate e così sono libera di pensare ciò che voglio tutto il resto della vostra solfa.
Per questo motivo ho anche il pregio, per alcuni è considerato un difetto, di non ricordare assolutamente le parole specifiche di un dialogo avuto pochi minuti prima con qualcuno.
C'è gente che mi racconta per filo e per segno tutto quello che l'altro gli ha raccontato, aprendo e chiudendo tutte le virgolette.
Io non ce la faccio. Posso arrivare al succo del discorso, ma non chiedetemi le parole precise. Per favore, è una cosa che detesto...Cosa dicevamo?
A sì, che mi distraggo facilmente, dunque...

















commenti
Bene, così non mi accuserai
Bene, ma non per questo
Invia nuovo commento