Mano ferma - 1° puntata
E' un esperimento mai fatto prima, su the Eyes s'intende. L'esperimento tratta di un racconto (giallo, noir...?) di genere non ben definito pubblicato a puntate.
Il seguente testo è stato creato per un concorso letterario dal nome "Lama e Trama", scopo era di scrivere un racconto che avesse come punto cardine qualsiasi oggetto composto da una... lama (appunto!).
Il testo non è mai stato spedito, guasti tecnici.
Ora è tutto vostro, buona lettura.
La porta si chiuse di colpo. Delle grida miste a terrore e rabbia si affievolirono lungo il corridoio poco alluminato. Di quella lunga ed estenuante nottata rimanevano solo dei fiori gettati violentemente a terra, libri stracciati, una sedia con una gamba rotta e bisturi, siringhe, aghi sparsi ovunque per tutto il pavimento.
La stanza era distrutta. C'erano tende strappate, pezzi di vetro a terra e dalla parete, proprio di fronte al letto, scolava un liquido rossastro. Forse aranciata, forse qualcos'altro...
Ora sembrava tornata la calma.
Lei era seduta su l'unica sedia rimasta intatta e le poggiava delicatamente una mano sul viso. E la guardava. Osservava attentamente quella ragazza, senza perderla mai d'occhio, come fa una leonessa con la sua preda.
Quella ragazza era sdraiata sul letto, il corpo era nudo e stava a contatto con il ruvido e vecchio materasso che le arrossava terribilmente la schiena. Aveva una pelle così delicata, perfetta e pura che, forse, si meritava tutta questa crudeltà.
Lei sentiva e toccava i capelli lunghi, morbidi e setosi della ragazza. Aveva brama di tagliarglieli ciocca per ciocca, con un coltellaccio che aveva trovato la sera prima in cucina. La lama così tagliente e sottile le ricordava quella del rasoio di suo nonno.
Su e giù con quel suo rasoio sempre ben affilato, su e giù sulle barbe di quei vecchi clienti che ormai si fidavano della mano ferma e sicura del loro barbiere. Anche lei voleva essere come suo nonno. Così ferma e senza nessuna paura di sbagliare. Le vennero in mente le parole di una canzone, ascoltata qualche anno prima a teatro...
Quanti denti ha il pescecane
e a ciascun li fa veder,
e Macheath, lui ci ha un coltello
ma chi mai lo può saper?
Continuò a guardare la ragazza, era sempre distesa sul letto. Aveva gli occhi socchiusi, forse i farmaci stavano facendo effetto. Quella ragazza aveva avuto...
CONTINUA...



















commenti
Sto rileggendo il racconto,
Dici? Comunque sono
VALE SEI GRANDE, SONO
Grazie, grazie carissimo...
Invia nuovo commento