Il nascondiglio perfetto
Quella volta che ho giocato a nascondino mi sentivo imbattibile. Erano mesi che andavo rimurginando sul nascondiglio perfetto: insomma, doveva pur esistere da qualche parte, no? Ben intesi, un nascondiglio consentito dalle regole, una cosa pulita, insomma. e non come quelli che trovava Chiara andando a citofonare agli uffici del secondo piano… e neppure come quelli di Katia che prendeva e scavalcava, fiondandosi nei giardini dei condomini adiacenti! Non volevo barare in nessun modo, ma neppure fare la fine di Laura, sempre lì a contare nell’androne perché troppo alta per trovare un posto adatto a lei! E così, dopo anni e anni di pomeriggi passati alla ricerca di questo fantomatico luogo, finalmente eccolo là, davanti ai miei occhi, in tutta la sua rilucente genialità:
l’armadietto dei contatori, lasciato distrattamente aperto dal nostro tanto odiato giardiniere. Inutile dire che mi ci sono fiondata dentro e mi sono sistemata il più comodamente possibile.
Via i primi 10 minuti, via i secondi 10, la prima mezz’ora, la prima ora… Devo dire che il mio nascondiglio perfetto stava cominciando a darmi sui nervi: non era proprio comodo come un divano, ecco, ma quello stronzo di Alessandro non si spostava di mezzo metro dalla tana! E io aspettavo, aspettavo, aspettavo, godendomi i commenti ammirati degli altri, ma iniziando anche a chiedermi quando sarei uscita. Perché sia chiaro: il mio nascondiglio era troppo perfetto per essere anche solo immaginato, figuriamoci trovato!
Via altri 10 minuti, via altri 20, via altri 30… non ce la facevo più, ma di svelare il mio luogo segreto, non se ne parlava proprio. Via la seconda ora, la terza, la quarta… Devo essere sincera, speravo con tutta me stessa che mi trovassero il prima possibile, avete mai provato a stare rinchiusi in un armadio dei contatori per tutto quel tempo? Appunto!
Per fortuna mia, e anche degli altri che avevano perso la voce a forza di chiamarmi, è arrivato un bel temporale e le mamme ci hanno intimato di salire a casa nel giro di pochi secondi. In quel parapiglia nessuno si è accorto del mio arrivo e per la prima volta nella mia vita, dopo una sgridata di mia madre, ho pensato: “meno male!”.




commenti
Hahaha, molto divertente,
Hahaha, molto divertente, anche se mi aspettavo da un momento all'altro la folgorazione della protagonista (non per cattiveria eh!)
Prima o poi dovrei spifferare in giro le vostre tecniche segrete... prima Gianni con la sua prima poesia pubblicata, ora te...
Alessio c'è ben poco da
Alessio c'è ben poco da scoprire o da svelare. I miei segreti li sapete tutti.....
No, io conosco solo le
e quali sono le tecniche
alessio, non dovresti
Ma io non vi sto ricattando!
mmm insomma...
Brava ally mi sei
Brava ally mi sei piaciuta...
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