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Eleonora

ritratto di Ceresfero
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Ero molto dibattuto se metterla o no questa cosa che ho scritto sul sito. Non abbiatene a male ma veramente è un pezzo della mia anima. Ve la farò leggere la composizione sregolare, ma vorrei nessun commento. Non ne voglio, dovete prenderla così com'è, triste forse, ma è me in un momento particolare.

 

Mi manca, mi manca come il respiro della vita.
Mi si spezza nel cuore l'idea e il dolore ci gioca.
Mi mancano quelle manine che giocano,
colorano e disegnano disegni miei.
Quella piccola mania di dormire toccando la pelle,
te che cercavi sempre la presenza di qualcuno
qualcuno che prima avevi paura fossi io e
poi come aria, ci siamo scontrati e uniti.
Svegliarsi la mattina con le tua mani sul mio viso,
che gioia che era, che vuoto ora.
Il tuo abbracciarmi allontanandoti da altri,
il tuo volermi con te anche solo per giocare,
il tuo considerarmi amico, un tuo amico.
Eppuro la ricordo bene la tua voce che dalle scale
irrompeva in un grido di gioia al sapermi lì.
Ricordo le volte che mi nascondevo,
il tuo viso imbronciato che poi scoppiava
in quel sorriso felice nel trovarmi.
Il cucinare insieme che ci prendeva,
stringeva in quell'atmosfera di gioco, dio che bello.
Vederti intenta con due dita a prendere
la carne panata, il tuo chiacchierare e ridacchiare,
il progettare insieme i giochi, insieme.
Mi hai fatto innamorare di te, quell'amore non giusto
che non posso portarti, quello che un genitore prova.
Mi manchi tanto, come l'ultima volta che m'hai abbracciato,
sentire quelle tue manine intorno al mio collo,
la tua voce dolce che chiedeva "ma mi verrai ancora a trovare?".
Si ti ho risposto, lo farò e ogni volta lascierò il cuore lì,
lo lascierò perchè sei la mia cucciola,
non dovrei ma per me lo sei e sono consapevole che mi fa male,
ma non posso farci niente.
Mi manchi, come se fossi anche figlia mia.

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