Costiera Amalfitana
Una curva e poi un’altra, un tornante e poi un altro, giro da una parte e giro dall’altra, salgo velocemente e scendo in picchiata… a ogni movimento una vista diversa: dapprima solo intuita, immaginata perché il buio di questa notte non permette altro, ma poi svelata, rilucente e sempre sorprendente, al di là dei sogni o di ogni immaginazione.
La costiera non è una strada qualunque, ti permette di rimanere senza fiato ad ogni istante e di trasportarti da un mondo ad un altro con il solo battito di un ciglio: “ecco qua una montagna, ma no, guarda che fiordo, ma che bella quella cascata” e anche: “mamma mia che mare!” non fai in tempo a girarti da un lato all’altro della macchina che tutto cambia… viene quasi il sospetto di stare all’interno di una lavatrice o al centro della terra… fissi, immobili e un gran mutare tutt’intorno.
Sembra finto tanto è bello, quasi un immenso set cinematografico, con le rocce che cadono a picco sul mare per poi ritirarsi in un preciso punto e permetterti di guardare l’orizzonte o i pergolati che promettono profumi e colori da un momento all’altro.
Scalino dopo scalino scopri città di limoni, città dai giardini meravigliosi e musicanti, città dalle stradine così strette da non passarci in 2 o città dai vicoli completamente ingombrati da merci colorate e leggere che lasciano appena lo spazio per entrare in casa o guardare un mare di un azzurro intenso.
E tutto è senza il minimo rumore. Non senti vociare, non senti musica, non riesci neanche a parlare… è come se fossi un museo all’aria aperta e l’unica cosa che puoi fare è riempirti il cuore di queste meraviglie stringendo forte la mano della persona che ami.
Le emozioni che ti scorrono dentro sono fortissime e al tempo stesso ovattate, armoniose, rilassanti… è come se ogni cosa vista pizzicasse la corda in un’arpa in una melodia d’altri tempi. Sono sveglia? Sì, credo di sì, ma non ne sono poi così sicura… riesco perfino a macinare km in salita senza molta fatica. Ogni mattina mi sveglio tra le tue braccia e guardo verso la finestra, mi faccio coraggio e mi alzo per tirare le tende… devo fissare il mare, vedere dove va a finire, perché è proprio laggiù, in quell’orizzonte lontano e impercepibile che si trova la misura esatta del mio amore. infinito?,chiedi, beh almeno finchè non si distinguerà il limite tra cielo e terra.



















commenti
Metto il link alla mappa di
Il viaggio dovrebbe essere
Il viaggio dovrebbe essere spettacolare, poi ho visto alcune foto sul tuo blog...
... ho voglia d'estate...
già... io avrei voglia di
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