Alibi
Se lo sguardo vi arriva fino alla luna, fate un bel sospiro. Stanno per arrivare le streghe, che hanno qualcosa da dire ad un pubblico curioso come voi. Fremono dalla voglia di danzare attorno al loro albero, ma è ancora presto. Prima ci sono le confessioni.
Perdonate il mio ritardo, ma ormai posso mettere piede su questa terra solo una volta l’anno. La gente non ama ascoltare la verità per più di due volte ogni dodici mesi. Così per tutto il resto del tempo rimango rintanata nel mio cantuccio, ad origliare.
Mi piace ascoltare le persone che si accorgono di aver trovato finalmente loro stesse. Poverine, però, non sanno che è proprio quella parte di loro che agli altri non piace. E’ la spavalderia di un istante di puro egoismo a renderli una melassa viscida e insipida. Poverini. Nessuno ha la fortuna di sapere che in quel momento li sta ascoltando una strega, che nera, nel suo scialle rattoppato, è pronta a mostrargli la loro parte malata.
Ma ve lo ha detto mai nessuno, che siete delle piccole pulci malate?
Ha tentato mai nessuno di prendervi e schiacciarvi tra le due dita, pollice e indice?
No? Ma allora ritenetevi fortunati, diamine! La vita è così, imparate a difendervi, imparate a farvi amare, soprattutto. Amate come non avete mai pensato. Amate come avete sempre sognato rigirandovi nel vostro immacolato lettino. Amate. Magari non lui o lei. Magari uno vero, magari uno che vi voglia e vi rispetti qualche grammo in meno.
Magari c’è qualcuno che è nato per tacere e invece riempie i vuoti della sua mente parlando a raffica per ore ad amici invisibili.
Il ruolo di una strega vera è quello di far capire al testardo malcapitato che non funziona così.
Se qualcuno ti lascia parlare a vanvera non significa che ti voglia bene…
Questo è il mio destino di donna malefica.
Mi piace mostrare alla gente come sia fatta veramente.
Mi nascondo tra le fronde degli alberi, invoco spiriti maligni pronti ad ascoltarmi e scelgo la prossima preda.
Mi sento rinascere, mi sento più bella, sono serena e pronta a danzare attorno al mio albero.
La gente mi grida “stregaccia!”, ma a me importa poco, lei non se ne accorge subito ma presto capirà che la sua parte negativa è l’unico frammento reale del suo carattere.
Tra poco tornerò alla mia solita vita di osservatrice attenta. Tra poco sceglierò una nuova persona da mettere di fronte alla verità. Tra poco mi sentirò nuovamente libera, grazie alle sofferenze degli altri.
Sono una strega, non dovete volermi bene per forza.
Guardatevi dentro e apprezzate quella parte che più vi spaventa, il resto buttatelo via, sono solo menzogne.
A rogo strega eretica e le tue ceneri si disperderanno con vento
a rogo strega eretica e le tue mani non dissemineranno mai più cattiva sorte
che la tua voce si ammutolisca per sempre
Credo di non sopportare questo lamento straziante
adesso le fiamme asciugano le tue lacrime
e il tuo sguardo non si poserà più sui nostri bambini innocenti
hai il tempo per l'ultima maledizione
o per l'ultima preghiera
tra migliaia di scongiuri
Credo di non sopportare questo lamento straziante
e le tue mani non dissemineranno mai più cattiva sorte
e le tue mani non dissemineranno mai più cattiva sorte
e le tue mani non dissemineranno mai più cattiva sorte
L'ultima preghiera, Carmen Consoli
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commenti
....ci starebbe bene nel
....ci starebbe bene nel nostro spettacoluccio...io ho già prenotato il sistina per il 2023, mi hanno detto che ci pagheranno !...ci hanno messo nel bilancio del 2089!...
baci baci
Calma, calma! Ho la
Se continuate così, è
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