Nessuno ha tanto bisogno di una vacanza quanto chi ne ha appena avuta una.
- Elbert Hubbard
Nessuno ha tanto bisogno di una vacanza quanto chi ne ha appena avuta una.
- Elbert Hubbard
Storie quotidiane, o imprese impossibili.
Tutto si può racchiudere nella scrittura: racconti, idee, pensieri, semplici introspezioni.
Questo (e molto altro) trova spazio in questo canale del sito.
L'immagine dell'area ritrae, non a caso, una torre di giocattoli, caramelle, libri, scatole.
Sopra questi oggetti si intravedono due gambine da ragazza.
Vuole raggiungere qualcosa.
E in un certo senso anche lo scrittore e il lettore, nella pratica di scrivere e leggere libri, si arrampicano su torri più o meno traballanti come questa qui a fianco.
Come la rugiada siete vicini,
niente di più limpido
dono di madre natura.
Come la rugiada rimanete uniti
tinti dal colore delle foglie,
e con il sole
legate il vostro cammino.
Come la rugiada
date il buon giorno
nostra è la gratitudine
vostra è la bellezza
Tavola/Puntata 05: ...colore e fantasia, seppur per una notte soltanto...Fu così che Mr Red, nato da una pozzanghera colorata ed il foglio di un artista matto, venne al mondo. Nacque in una fredda notte di una triste città ed iniziò a cantare. Cantò a voce talmente alta che tutta la città si svegliò ed i suoi abitanti iniziarono a camminare per tutte le vie e piazze in cerca di quella bellissima melodia che finalmente diede loro colore e fantasia, seppur per una
notte soltanto:
Và... cuore mio da fiore a fior
con dolcezza e con amor
vai tu per me ...
Và... che la mia felicità
vive sol di realtà vicino a te...
Come brandelli di carta bruciata,
sospinti dal vento intorno alla torre,
quei neri uccelli decorano l'aria.
Si muovono in gruppo, con perfezione,
ricamano l'aria di geometrie ed astrazioni
lasciandoti il fiato tronco.
Si chetano poi, al cadere della pioggia,
sopiti in attesa, coi colli corti.
Finito lo scroscio, con l'ultima goccia,
il manto di piume fuliginose s'alza
ad esplorare il cielo, cinguettando,
mentre sembrano fogli di carta bruciata.
Tavola/Puntata 04: A volte basta davvero poco...
Ora cari lettori, forse, non tutti sanno che è nei vicoli ciechi delle Città, che regnano le creature più bizzarre del creato, proprio in quei luoghi spesso mai visitati, e appunto chiamati così perché mai visti, strani esseri possono vivere sereni e tranquilli!
Triste, davvero triste, che spesso non si osi andare fuori itinerario per trovare la magia.
A volte basta davvero poco...
Gli uomini in nero si trovarono la strada bloccata da un’ultima
persona. Era il più giovane del folto gruppo che si batteva per
difendere il bosco. Come gli altri, aveva il corpo quasi completamente
nudo e dai lividi che aveva era evidente che per lui non si trattava
del primo scontro. Ma non era una manifestazione come le altre. Era
l’ultimo polmone verde del paese, uno dei più grandi del pianeta. Perso
questo, non sarebbe stato esagerato dire che si sarebbe persa la vita.
Sia ben chiaro non erano in pochi a capirlo. Ma molti preferivano far
finta di niente immersi negli agi di una vita piena di polvere e
cemento.
Se ne stava sdraiata lì, con la testa ciondoloni ed i suoi pensieri che
troppo pesanti faticavano per volarsene via. Teneva gli occhi chiusi,
le gambe erano scoperte. Quel giorno aveva indossato un leggero vestito
di garza che al primo soffio di vento le si era sollevato, lasciando
intravedere gambe nude e bianche, forse un po’ incicciottite dal tempo,
ma comunque belle.
Se ne stava sdraiata lì, a lottare col suo cervello che le chiedeva
di mollare tutto, ritornare alla sua adolescenza spensierata ricca di
amori veloci, di sguardi incrociati e di serate stellate. Ma era tardi
ed ora abbastanza cresciuta cercava solo uno sbocco da dare alla sua
vita. Il sole si coprì, una oscura nuvola arrivò a dare tinte scure al
cielo.
Capì che era il momento di andare.